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Bicchiere mezzo pieno e piatto malato

martedì 6 aprile 2021
Bicchiere mezzo pieno e piatto malato

Pasquale: "Qua si mangia pane e veleno…"
Felice: "Pasqua’, qua si mangia solo veleno!"
Dal film "Miseria e Nobiltà"

Sul fronte dei multi-residui di pesticidi, che producono il cosiddetto effetto cocktail, sono diversi i vegetali con percentuali altissime di tracce composite. Su tutto il ribes, in cui sono stati trovati multi-residui nel 70% dei campioni analizzati, seguiti da more, lime, limoni, ciliegie. Colpisce la presenza di più di 5 pesticidi sul 25% dei ribes e su peperoncini (19%), tè (16%), uva, ciliegie e fragole (13%).

La critica nei confronti delle Autorità di Controllo Europee, per la verità, non viene solo dall’esterno. A metterle in dubbio anche personaggi delle istituzioni che le accusano di controlli insufficienti, pochi mezzi e troppi conflitti di interesse. “Non è in grado-dice Eric Andrieu, presidente della Commissione  parlamentare europea Pesticidi- di condurre le proprie valutazioni su tutte le possibili minaccie alla salute umana potenzialmente causate da sostanze tossiche, cancerogene e nocive che interagiscono con gli animali e con l’ambiente”.

Prosegue così il libro di Riccardo Quintili, direttore della rivista “Salvagente”, dal titolo “Dacci oggi il nostro veleno quotidiano”. “Bisogna-ha proseguito Andrieu-che il sistema pubblico guadagni credibilità: deve essere chiaro che tutti i tecnici impegnati in questo sistema siano esenti da conflitti di interesse”.
Andrieu mette l’accento su due temi poco studiati sui pesticidi: l’effetto cocktail, ovvero l’assunzione da più fonti di residui che può far superare le dosi giornaliere consigliate, e la valutazione dell’effetto combinato tra molecole e coadiuvanti.

Nell’ottobre 2018 Andrieu rilascia a Le Monde un’intervista clamorosa in cui ricostruisce i tentativi di approccio da parte dei big dell’agrofarma. Il primo avviene a giugno, poche settimane dopo aver ricevuto l’incarico. L’eurodeputato riceve una lettera dall’Eppa che rappresenta la Bayer-Monsanto: la proposta è di un incontro riservato con alti funzionari del big dei pesticidi. Andrieu-che è attualmente vicepresidente del Gruppo dell'Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo-non risponde. Passano poche settimane e riceve una mail sempre dall’Eppa in cui si spiega che la Bayer ha stretti rapporti con il mondo politico di Bruxelles e “gestisce gruppi di lavoro che raggruppano vari Stati membri, Commissione Europea e industria”. Il socialista francese lascia cadere nel vuoto anche questo messaggio.

I toni si fanno più duri, il gioco diventa più pesante. Andrieu trova prima una mela con la scritta “contengo pesticidi”, il suo assistente riceve telefonate in stile mafioso: “Spero stia bene”. In qualche caso gli si chiede anche come “sta la famiglia”. In questa atmosfera da noir, ci si accorge che alcune mail di Andrieu non arrivano a destinazione. Il filtro, scoperto dai reparti informatici del Parlamento Europeo, non è casuale: “Tutti i messaggi contenenti la parola “cancro” venivano cestinati”.

Testo a cura di Vittorio Fagioli