ambiente

Amici della Terra Orvieto, il punto sulla questione fotovoltaico in località San Faustino

martedì 16 febbraio 2021
di Rosaria Benini
Amici della Terra Orvieto, il punto sulla questione fotovoltaico in località San Faustino

Giovedì 11 febbraio, con una diretta Facebook moderata da Monica Tommasi, l’Associazione "Amici della Terra" di Orvieto, con la sua presidente Taira Bocchino, assieme ad associazioni, comitati locali e cittadini hanno mostrato e dibattuto sul nuovo progetto di impianto fotovoltaico alle pendici del Monte Peglia, denominato "San Faustino FV" e presentato dalla società Ecg Umbria Srls.

Al confronto online hanno partecipato anche i sindaci della zona interessata dal progetto, invitati dagli organizzatori, tra i quali Valentino Filippetti, primo cittadino di Parrano, Marsilio Marinelli, sindaco di San Venanzo, e Gian Luigi Maravalle, sindaco di  Ficulle. Solo il Comune di Orvieto non ha risposto all’incontro con un suo rappresentante istituzionale.
 
Il progetto prevede l’installazione di più di 74.000 pannelli fotovoltaici con potenza di picco pari a 460 Wp. La zona individuata è costituita da tre lotti di terreno, rispettivamente in zona San Faustino, San Bartolomeo e Colonnetta. Il progetto si ascrive nel più grande Piano Nazionale Energia Clima, che prevede entro il 2030 la triplicazione di energia rinnovabile da fotovoltaico e la duplicazione di quella prodotta con eolico su scala nazionale.
 
Tra le osservazioni avanzate non vi è la contrarietà alle energie rinnovabili in quanto tali, ma perplessità rispetto all’impatto che avrebbe tale progetto sul paesaggio del Peglia, Area Mab Unesco e territorio STINA - Sistema Territoriale di Interesse Naturalistico Ambientale. "Si tratterebbe di un delitto ambientale" ha commentato il sindaco di San Venanzo, Marsilio Marinelli.

Negli ultimi anni, infatti, il Peglia è stato campo di battaglia di lotte per la tutela del territorio, come quella iniziata contro l’eolico che portò alla costituzione di un comitato apposito. L’area individuata per il posizionamento dei pannelli fotovoltaici è sottoposta a vincolo paesaggistico, agricolo e boschivo. Le autorizzazioni per progetti di questa portata sono, infatti, concesse solo in casi eccezionali.

Proprio per questo motivo, come ha spiegato l’avvocato Arianna Passeri, presente all’incontro online, il Comune di Orvieto in Conferenza di Servizi, in quanto parte interessata, potrebbe optare per l’opzione zero, ovvero per la sua non realizzazione. Tra gli interventi anche quello di cittadini e agricoltori che nelle zone in questione hanno investito tempo e passione, aprendo aziende che ad oggi producono qualità e che, come sempre più spesso accade, vedono invase le loro terre da impianti e costruzioni che fruttano a discapito loro.
 
Ma il punto della questione non è solo il vincolo paesaggistico. La gestione di energia elettrica è da decenni in mano di privati e società. La liberalizzazione del mercato dell’energia ha ridotto lo Stato ad un mero organo di consulta sulle questioni ambientali. Ora si sente parlare di un possibile Ministero per la Transizione Ecologica.

E’, inoltre, evidente che la Regione Umbria dovrebbe finalmente istituire un Piano paesaggistico adatto alla valorizzazione del proprio territorio, e che nei comuni, le deleghe ambientali dovrebbero essere affidate ad esperti. Tra le idee messe sul tavolo, anche quella di tessere una rete di collaborazione tra la città di Orvieto e quella di Tuscania, anche questa sempre più interessata da progetti "scellerati" che danneggiano l’ambiente. All’incontro era, infatti, presente anche Maria Rita Fiasco, di AssoTuscania.