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Sì all'Atlante del patrimonio territoriale e di comunità dell’Ecomuseo Alta Tuscia del Paglia

martedì 17 novembre 2020
Sì all'Atlante del patrimonio territoriale e di comunità dell’Ecomuseo Alta Tuscia del Paglia

Il Comune di Acquapendente approva in via definitiva il progetto dell'Atlante del patrimonio territoriale e di comunità dell’Ecomuseo Alta Tuscia del Paglia. All’introduzione dei sindaci di Acquapendente, Angelo Ghinassi, e Proceno, Cinzia Pellegrini, fanno eco 18 sezioni di studio:

1) L’area Ecomuseo Alta Tuscia del Paglia: peculiarità naturalistiche ed antropologiche che ne definiscono l’identità (Massimo Bedini, Marcello Arduini);
2) Interpretare i territori, presupposti teorici ed aspetti metodologici, dell’Ecomuseo Alta Tuscia del Paglia per una cultura di cura dell’ambiente e sviluppo di comunità (Enrico Petrangeli);
3) Terre d’altopiano, bancate vulcaniche, colline e piane fluviali. Morfologie e paesaggi dell’Ecomuseo Alta Tuscia del Paglia (Filippo Bellisario);
4) Il Paglia un fiume a carattere torrentizio che dall’Amiata si butta nel Tevere. Analisi idrogeologiche del bacino del Paglia (Filippo Bellisario-Maurizio Sabatti);
5) Comunità naturali ed insiemi floristici: lo scrigno delle biodiversità dell’Ecomuseo Alta Tuscia del Paglia (Gianluca Forti);
6) La lunga costruzione del sistema mezzadrile e del paesaggio (Paolo Passaniti);
7) “Erimo d’Estate” : le simbiosi esistenziali con i corsi d’acqua tra rimozioni e riaffioramenti (Enrico Petrangeli);
8) Pellegrini e viandanti, commercianti e briganti. Sentieri rurali e strade consiliari intrecciano storie di nomadismi e di traffici sociali. L’addomesticamenti simbolico del territorio (Renzo Chiovelli);
9) Dalle bizzarrie ai segni: pratiche ermeneutiche sul contesto urbano per la ricostruzione di aspetti obliati della vita comunitaria (Renzo Chiovelli);
10) Pici, bichi, biche, lombrichelle col suo buciardo e il vino adacquato: il damangia ed il dabbeve di contadini e villani (Adio Provvedi);
11)  Contadini, villani, artigiani e commercianti. Il lavoro come specchio delle dinamiche sociali (Antonio Quattranni);
12) Feste religiosi e civili, tradizionali ed inventate, sagre e festival: dal ciclo dell’anno alla rigenerazione comunitaria (Marcello Arduini);
13)  Le istituzioni culturali locali, le scuole i presidi territoriali e le collaborazioni tecnico-scientifiche (Massimo Bedini);
14) Le vie storiche di viaggio e pellegrinaggio, le reti senti eristiche rurali, i percorsi del moderno escursionismo (Gianluca Forti – Adio Provvedi);
15) Laboratori di citizen-science (Gianluca Forti-Maurizio Sabatti);
16) Archivio delle storie (Paolo Passaniti-Marcello Arduini);
17) Mappe di Comunità (Enrico Petrangeli);
18) Sostegno della comunità rurale ed artigianali, delle agrobiodiversità animali e vegetali, delle produzioni e filiere locali, di costruzione dei valori (Massimo Bedini).

"Si tratta di un primo passo - ha affermato il sindaco Ghinassi dopo l’approvazione - per iniziare un percorso che possa unire microprogetti intendi a rendere sempre più salvaguardabile ambientalmente il territorio attraversato da questo corso d’acqua".