ambiente

No della Regione Toscana al progetto di centrale geotermica di Montenero d'Orcia

sabato 1 agosto 2020
No della Regione Toscana al progetto di centrale geotermica di Montenero d'Orcia

Dopo i progetti di Seggiano, Castiglion d’Orcia, Bagnolo e Monticello Amiata, anche la centrale geotermica pilota prevista dal D.Lgs.28/2010 di Montenero (Comune di Castel del Piano), è stata bocciata dalla Regione Toscana. L'ente ha negato l’intesa al Governo, dopo il parere favorevole della Commissione sulla Valutazione di Impatto Ambientale/VAS del MIBACT (more solito…).

La decisione è figlia della mozione, presentata dai consiglieri Marras (Pd), Fattori (SI-Toscana a sinistra), Giannarelli (M5S), Spinelli (Art.1-MDP) e Monni (Pd), approvata all’unanimità dalla Commissione Ambiente della Regione Toscana il 21 gennaio 2020, nella quale si dava indicazione alla Giunta Regionale a negare l’intesa.

Resta ancora aperta la contraddizione in seno alla Regione Toscana, (ma anche alle tante forze politiche che hanno esultato per la bocciatura di Montenero), mentre si continua a sostenere la geotermia flash con emissioni in atmosfera delle molto più potenti centrali dell’Enel (fino a 40 MW), che hanno di certo maggiori impatti sul piano sanitario e ambientale. Crediamo che sia giunto il tempo, oltre che scongiurare questi nuovi progetti di impianti binari anche di mettere fine alle centrali flash esistenti, investendo le risorse per gli incentivi in sviluppo e ricerca di fonti energetiche e sistemi di risparmio veramente compatibili con salute e ambiente.

La lotta, ancora una volta, paga! Anche questo è il frutto delle lotte e mobilitazioni dei cittadini dei territori interessati, promosse dai Comitato No Geotermia di Montenero d’Orcia e dal Comitato Agorà di Monticello Amiata nel corso degli ultimi cinque anni insieme alle aziende della zona che hanno poi trovato un utile riscontro nelle Amministrazioni locali, in primis i Comuni di Castel del Piano e Cinigiano che si sono espresse all’unanimità contro questo progetto e hanno dichiarato il loro territorio non idoneo all’installazione di impianti geotermici.

Ci auguriamo che anche questo ennesimo risultato contro la geotermia speculativa e inquinante che mira ai soli incentivi statali, faccia ripensare il Governo sull’eventualità di inserire di nuovo questa geotermia tra le fonti rinnovabili meritevoli di finanziamenti e sia d’augurio per evitare che si prosegua con i tanti progetti ancora, purtroppo, in corso, a cominciare da Castel Giorgio, Torre Alfina, Amiata e gli altri progetti nel Lazio, in Toscana e in Campania.

Fonte: Sos Geotermia- Rete Nazionale NOGESI – Difensori della Toscana