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Ancora sorprese all'Oasi WWF. Dopo la cicogna, arrivano 15 mignattai

mercoledì 29 aprile 2020
di Davide Pompei
Ancora sorprese all'Oasi WWF. Dopo la cicogna, arrivano 15 mignattai

"La natura torna a vivere e si riprende i suoi spazi". Come un mantra, nei giorni impazziti del Covid-19, questa frase ha salutato l'abbondare di flora e fauna in spazi improbabili e contesti urbani. Dalla comparsa di anatre, assioli, gabbiani e rospi smeraldini a quella più minacciosa di cinghiali fino allo spettacolo dei delfini che, approfittando della presenza umana, sono tornati a largo di Sciacca, in provincia di Agrigento. Non è da meno, però, l'Umbria e la vicina Oasi Naturalistica WWF Lago di Alviano.

Qui, a circa un mese dalla sorprendente comparsa della cicogna – la "mangiatrice di veleni" o portatrice di "nuova vita", per quella sua abitudine di nidificare sui comignoli delle case che ospitavano neonati – continua l’arrivo di uccelli rari, comei 15 mignattai che da lunedì 27 aprile hanno deciso di sostare. "Il mignattaio, un trampoliere dell'ordine dei ciconiformi – spiega il responsabile della Riserva, Alessio Capocciaè diffuso prevalentemente nelle regioni sud-orientali del vecchio continente.

Ad oggi è una specie rarissima, che in Italia è presente in modo molto localizzato e con popolazioni piuttosto ridotte. Tra le peculiarità di questa specie risalta, anche all’occhio meno attento, il lungo becco incurvato verso il basso, talmente prominente da permettere a questa specie di procacciarsi facilmente il cibo, camminando sull’acqua bassa della palude. Piccoli pesci, anfibi, ma anche invertebrati e insetti costituiscono la parte essenziale della sua dieta.

Oltre al becco, il mignattaio si fa notare anche per il particolarissimo piumaggio, per lo più nerastro ma con ampie sfumature cromatiche sul dorso. E riflessi metallici che risaltano iridescenti alla luce del sole. Il nostro augurio è che, al più presto, le famiglie e gli appassionati possano tornare a godere di queste straordinarie bellezze". Compresa questa specie, facile da riconoscere anche per chi si avvicina per la prima volta all'affascinante disciplina del birdwatching.