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Grande calcio al Muzi dove arriva la capolista Tiferno

venerdì 1 novembre 2019
di Roberto Pace
Grande calcio al Muzi dove arriva la capolista Tiferno

Domenica di gala al Muzi, con l’Orvietana che ospita la capolista Tiferno. Non è un inedito, perché le squadre si sono già confrontate in Coppa. Dove hanno avuto ragione gli altotiberini, con il successo in casa e l’uno a uno a Orvieto. Applicando la legge dell’alternanza, i tre punti spetterebbero all’Orvietana, anche se il calcio pare fatto apposta per violare la legalità. Naturalmente il compito dei biancorossi non è semplice, stante i grandi obiettivi degli ospiti, la cui aspirazione è di arrivare al più presto in lega pro.

Ci sono società e budget, unitamente ad una rosa con tanti giocatori provenienti dalla categoria superiore. A costo di annoiare, è opportuno, ancora una volta, rifarsi a quanto detto e ripetuto da Fiorucci: "L’Orvietana è buona squadra ma, per dimostrarlo, occorre si esprima sempre al massimo". Mai, come stavolta, chi andrà in campo dovrà tenere bene a mente il pensiero del tecnico.

Con una vittoria, le quotazioni biancorosse lieviterebbero, mantenendo i biancorossi nella scia dei migliori. Diversamente non sarà un dramma, sempre che la prestazione convinca il tecnico, la Società e il pubblico. La doccia fredda per nuovo infortunio a Idromela, fermo almeno un mese, rinvia la definizione di un assetto più stabile alla linea centrale, con Dida, ancorché disponibile, ma difficilmente al cento per cento.

Chiumarulo, dopo l’ottima impressione all’esordio, è andato piano piano scomparendo dall’undici titolare, anche lui con un fastidio di cui fatica a liberarsi. Si potrebbe proseguire con il gruppetto dei più giovani, dove non mancano problemi fisici ma meglio rifarsi all’ultima dichiarazione dell’allenatore biancorosso: "Riusciremo, ad ogni modo, a trovarne undici competitivi, per contrastare, augurabilmente con successo, la squadra più forte del lotto".

La terna, per la prima di Novembre, è tutta made in Perugia. L’arbitro è Tommaso Capoccia (nella foto), la cui carriera, molto rapida, l’ha portato a dirigere in Eccellenza dopo soli quattro anni d’iscrizione all’AIA. E’ all’ottava direzione stagionale, escluse le partite di Coppa. Suoi collaboratori, Leonardo Brizioli e Gian Marco Cardinali, anche loro provenienti dal capoluogo di Regione.

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