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Ciconia solido, Mammanco avverte: "Ci prenderemo rivincita sul campo"

lunedì 12 agosto 2019
Ciconia solido, Mammanco avverte: "Ci prenderemo rivincita sul campo"

C’era una volta il Ciconìa dei Presidenti. Guidalberto Taddei e Giorgio Pace, appassionati e competenti entrambi, venuti a mancare troppo presto, impersonarono degnamente, tra tutti gli altri, i capi cui piaceva decidere e a cui spettava sempre l’ultima parola. Oggi le decisioni sono egualmente univoche, ma frutto della partecipazione di un piccolo gruppo di persone che tengono infinitamente al “Cicu”.

La presidenza ruota, fra loro, a scadenze fisse, Enrico Settimi è l’attuale numero uno. Alberto Mammanco, nel club da sempre, è fautore del senso di appartenenza. Il suo sogno, solo in parte realizzato, è quello di vedere un quartiere tinto con i colori bianco e celeste che tifa Ciconìa. Due anni fa, dopo la retrocessione in seconda categoria, il club ha rischiato la chiusura. Evitata, dagli attuali dirigenti, che s’inventarono la formula dello “zero rimborsi” con porte spalancate a tutti quei giocatori, ex e non, che avevano lasciato un pezzo di cuore nella piccola società del suburbio.

Una ricetta che fece presa, segnando l’inizio di una fase nuova nella storia dell’associazione. La squadra si fermò alla semifinale dei play off, facendo ancora meglio quest’anno, quando, nella finale con lo Sporting Terni, ha trovato il “rosso” e non solo per il valore della formazione ternana. “C’abbiamo messo una pietra sopra – afferma Mammanco -, ma è stata veramente dura da digerire”.

Sarà stato anche questo motivo a risvegliare un entusiasmo nuovo, senza, per questo, modificare le regole. “Vedi. Il sottoscritto e tutti gli amici convengono su un principio. Divertiamoci, senza l’ossessione del risultato e degli obiettivi. E questo, se mi consenti, è già un bel vantaggio. Del concetto abbiamo fatto partecipi i giocatori, il tecnico e tutte le persone che, in qualche modo, c’aiutano”.

E’ un’altra massima che si va rivelando vincente, perché dalla realtà del più popoloso quartiere di Orvieto, come conferma Mammanco, stanno cominciando ad arrivare dei piccoli aiuti dalle realtà commerciali e produttive che insistono nella zona. Della quale fa parte anche il Fanello, nuova porzione residenziale e pure commerciale della stessa Ciconìa.

E, proprio dal Fanello è partito il primo colpo, valutato come destabilizzante, con la nascita dell’ASD CONAD FANELLO.
“Sulle prime ho stentato a crederci – dice Alberto – anche perché il titolare dell’esercizio figurava tra i nostri piccoli sponsor. Invece, dal colloquio avuto con alcuni nostri emissari, non si trattava di semplici voci, ma di realtà. Ebbene, fermo restando il sacro diritto individuale di intraprendere attività sportive e non, riteniamo dannosa la frammentazione delle risorse in una realtà piccola come la nostra, in un momento difficile di cui siamo tutti consapevoli. Vorrà dire che ci sarà un derby in più, per la felicità di chi ci segue, e proveremo a prenderci la rivincita sul campo”.

Mammanco ha le idee molto chiare sul ruolo assegnato alle piccole Società e sui rapporti con quelle più vicine:
"La collaborazione con l’Orvietana, ad esempio, va avanti da anni, con reciproca soddisfazione. Fraleone, Cioccolo, Chioccia e Caciolla, quattro fra gli ultimi arrivati, provengono dalla Società del Presidente Biagioli. Se creiamo mille rivoli la qualità va a farsi benedire, oltre a penalizzare anche quel poco che riusciamo a fare nel sociale”.

A proposito di acquisti, Giacomo Nevi, allenatore per la seconda stagione, disporrà, pure, di altre frecce:
"Lasciami dire, che Giacomo è stato davvero una lieta sorpresa. Lo conoscevo da giocatore e non avrei mai visto in lui l’allenatore. Mi sbagliavo e ne sono felice. Ha capito subito la nostra realtà, che sta poi nell’unione del gruppo e vale anche per noi dirigenti, cercando di trasmetterla ai giocatori. E’ stato un successo, cui va aggiunta la facilità che possiede nel leggere le partite. Gli auguro, di cuore, tanta fortuna. La notizia, meno buona, è l’abbandono di Lorenzo Frizzi, per motivi di lavoro. Era il nostro capo carismatico in campo e nello spogliatoio, veramente una grossa perdita. Cerchiamo di colmare il vuoto con un ventinovenne di Bolsena, Gianluca Peparello, già tesserato con il Latera, prima categoria laziale. Non è il mio campo, mi fido delle relazioni di altri dirigenti che ripongono nel giocatore la massima fiducia. Riccardo Montanari, ex Montefiascone e Andrea Venturi, ex Virtus Baschi, sono gli altri nuovi a disposizione di Nevi”.

Il Ciconìa, come accade da molti anni, utilizzerà l’antistadio, Oscar Achilli. Sul discorso impianti, Mammanco vede il bicchiere più pieno che vuoto: “Se guardiamo altre realtà del girone, già sperimentate, direi che siamo messi benissimo. Se giro gli occhi verso Sferracavallo e osservo il nuovo impianto, lo sono un po’ meno. In linea di massima ci riteniamo paghi, con l’unico appunto riguardo alla manutenzione delle strutture. Fosse più puntuale, oltre a trarne beneficio chi le utilizza, ne avrebbe giovamento la durata”.

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