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Il Castiglione è in Umbria e punta in alto

mercoledì 31 luglio 2019
di Roberto Pace
Il Castiglione è in Umbria e punta in alto

Manca un bel po’ all’inizio della stagione agonistica ma il Castiglione in Teverina mette già in bacheca il primo risultato utile. Da ieri è ufficialmente affiliato al Comitato Regionale Umbro e prenderà parte al campionato di seconda categoria. Un risultato cercato e voluto dal Presidente, Angelo Cicale e dai venti consiglieri che reggono le sorti del club giallo rosso. I motivi per quest’uscita fuori regione, che non è la prima e arriva dopo circa venti anni dall’esperienza precedente, si riconducono, ufficialmente, alla logistica, perché Castiglione è limitrofo all’Umbria, mentre, la posizione troppo decentrata rispetto alle pari categoria laziali, costringeva la squadra a sobbarcarsi trasferte più lunghe e, conseguentemente, più costose.

Ma c’è dell’altro, stavolta ufficioso, che vedrebbe, in Umbria, maggiori possibilità di successo e potrebbe significare il salto di categoria. Il Presidente sull’argomento non si sbilancia, si può però anticipare che l’ingresso del club laziale provocherà qualche seccatura agli equilibri attuali, a tutto vantaggio dello spettacolo e dell’interesse per la categoria più bassa del calcio umbro. A Castiglione c’è un nuovo impianto, presto completato con spogliatoi e tribune nuove di zecca, la società e il paese hanno fame di calcio, appetito dimostrato con le cifre che informano di qualche decina di tesserati cui vanno aggiunti cinquanta giovani iscritti alla scuola calcio, su un totale di 2400 abitanti regolarmente censiti in Municipio.

Ente che, parole del Presidente, si è sempre prodigato per il movimento sportivo, in particolare con l’ex sindaco, Mirco Luzi, già calciatore e capitano del Castiglione, impegno che sta proseguendo con il primo cittadino di nomina recente, Leonardo Zannini. Va rilevato, però, come il propulsore più efficace veda protagonisti i giovani di Castiglione. “Sono circa una trentina – afferma Cicala – i giovani che si adoperano, a titolo gratuito, in occasione dei tanti eventi promossi nel corso dell’anno, che ci vedono in cabina di regia. Il ricavato è tutto per la causa giallorossa e quello che avrà luogo prossimamente, in occasione della Festa del Vino, è il più sentito e che porta maggiori risorse”. Con buona pace del Presidente dell’Orvietana, Roberto Biagioli, che prova, da anni, a far coagulare attorno al sodalizio qualcosa di simile, con risultati che sono sotto gli occhi di tutti.

E’ la forza vera del paese, dove, a differenza di quanto accade nelle cittadine, perlomeno a Orvieto, gli abitanti manifestano un affetto profondo per le tradizioni e per tutto ciò nel quale s’intravedono benefici per la comunità. Non sta a noi giudicare se trattasi di processi d’avanguardia o retro, ma questa è la realtà. Evidente come maggiori risorse coincidano con una più ampia disponibilità a muoversi sul mercato. Angelo Cicala, ex portiere di Orvietana e Castiglione è tra i Presidenti di lungo corso. Sono già undici le stagioni alla massima carica e sembra di capire che, quella prossima, sia giudicata come quella della svolta: “Mah, questo non lo so. Posso dire che stiamo cercando di fare le cose per bene, mantenendo il cliché che ci ha sempre contraddistinto. Salvo casi rarissimi non paghiamo rimborsi a nessuno, salvo rifondere delle spese vive qualche giocatore che arriva da lontano.

Abbiamo confermato l’allenatore, Luca Frellicca, sono ancora con noi Bartolini, Bartoloni, Bianchi, Burla, Caciolla, Cignelli, Nicolò Cioci, Corradini, Del Corso, Del Turco, Morelli M., Morelli T., Pescatori, Rosella, Sorci. Per la maggior parte sono tutti giovani e ragazzi quali Cignelli e Del Corso, hanno un cognome che rappresenta la storia della nostra Società. Marco Giannini, per anni all’Orvietana e al Montefiascone, Kenni Omar, Mauro Pimponi, anche lui ex Orvietana, Alessandro Stella e Michele Trincia sono, fra i nuovi, coloro che speriamo ci consentano il salto di qualità. Puntiamo altrettanto su Valentin Diaconu, Luca Hoc, Giovanni Pifferi, Federico Perquoti, Francesco Reggiani che non hanno il curriculum dei precedenti, ma danno garanzie per una rosa completa e in grado di ben figurare. Manca un portiere, stiamo prendendo contatti e presto potremo annunciarlo”.

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