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Panathlon, di tutto e di più sul basket con Bianchini e Covino

martedì 9 aprile 2019
di Roberto Pace
Panathlon, di tutto e di più sul basket con Bianchini e Covino

L’annunciato appuntamento d’aprile del Panathlon Orvieto è andato oltre il consueto convivio. Valerio Bianchini e Cesare Covino, personaggi di prima grandezza del basket e minibasket nazionale, si sono presto calati nella realtà di una città che mette la pallacanestro fra le discipline più amate, portando un contributo sostanzioso alla causa di sport.

Ecco, allora, il Bianchini pensiero sul gioco da lui più amato, che lo ha visto protagonista sulle panchine dei club più importanti e della nazionale azzurra. Un movimento, quello del basket, nel quale le regole sono abbastanza complesse e complicate, che non può ammettere l’intrusione dei venditori di fumo con il rischio che ne minino la base, ha ribadito il primo allenatore italiano ad aver vinto lo scudetto con tre club diversi, pena la perdita dell’originalità che ne ha determinato il successo in tutto il mondo.

Si è sempre battuto e continuerà a farlo, per questa e altre cause dello sport con la palla a spicchi, andando spesso contro corrente, con il pregio, però, di portare argomentazioni e idee costruite su esperienze vissute, sulle quali si può non essere d’accordo, ma ad ogni modo meritevoli della massima attenzione e profonda riflessione. Ha fatto altrettanto Cesare Covino, il maestro dei maestri del mini basket. Ischitano, istrionico, ha fatto dell’insegnamento ai più piccoli la sua seconda professione.

Gira l’Italia in lungo e in largo, ha un fare simpatico e accattivante che prende subito i suoi giovani interlocutori. Le sue lezioni sono seguite con attenzione e anche i ragazzi dell’Orvieto basket sono rimasti affascinati da tanto personaggio. La serata, egregiamente organizzata dalla Presidente, Rita Custodi, ha avuto un prima e dopo, con tanto di lezioni sul campo, la visita alla Cattedrale e altri luoghi simbolo della città, ristoranti compresi. Una due giorni prolungata oltre il tempo massimo, segno evidente che Orvieto col suo fascino unico e la locale sezione del Panathlon hanno, anche stavolta, fatto centro o, per restare in tema, canestro.

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