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Piloti orvietani pronti alla sfida sulle Alpi Carniche

venerdì 25 maggio 2018
di Roberto Pace
Piloti orvietani pronti alla sfida sulle Alpi Carniche

Torna il CIVM con la salita che da Verzegnis porta a Sella di Chiantuzan. Siamo in Friuli, sulle Alpi Carniche, a pochi passi dal confine di stato. E’ questa una delle ragioni per cui la seconda cronoscalata della stagione si propone come la più affascinante per qualità e quantità di macchine e cronoman. Sono iscritte 250 macchine, il massimo consentito con deroga speciale e la quota moderne tocca 210 adesioni, di cui oltre quaranta i prototipi.

C’è un grosso miscuglio di etnie, per i moltissimi scalatori che arrivano da Austria, Slovenia e Repubblica ceca, la maggior parte con vetture da sogno. A portare la bandierina orvietana sono, nella circostanza, tre piloti: Daniele Pelorosso, Luca Giovannoni e Filippo Ferretti. Ai quali vanno aggiunte le macchine preparate dalla Fattorini Motorsport e dalla MPM, presente con Berardi. Manca, purtroppo, Michele Fattorini, che spiega così l’ennesima defezione: “Ero andato al Nevegal, due domeniche fa, per una prova generale della macchina. I riscontri non sono stati del tutto positivi e visti i tempi stretti per sistemare la vettura e avere a disposizione gli ultimi aggiornamenti dalla casa madre, ho preferito rinunciare alla trasferta. Ripartiremo dalla prossima, a Fasano, dopo una prova su pista che sosterremo all’autodromo di Binetto nel giorno del trasferimento”.

Aggiungiamo che l’officina è stata super impegnata nella preparazione delle macchine clienti e i Fattorini, padre e figlio, hanno deciso di comune accordo che gli abituali consumatori avessero buon diritto alla precedenza. Il parco clienti annovera Filippo Ferretti. La sua Radical è a posto ma, trattandosi di Campionato Italiano, la concorrenza sarà valida e con macchine aggiornate. Il ragazzo lamenta la mancanza di alcuni aggiornamenti che andrebbero ad alleggerire la SR4 rendendola più competitiva. Gli avversari iscritti, oltre alla bravura e all’esperienza corsaiola, ne sono provvisti. Per Filippo, che affronta, per la prima volta, i 5640 mt. Del percorso friulano, sarà veramente dura, anche se lui non dispera. Opportuno rivolgere un appello, sorridendo, all’attuale primo sponsor, identificabile in papà Paolo, affinché provveda alle necessità suddette.

E veniamo alla punta di diamante del gruppo, Daniele Pelorosso, davvero impressionante nell’esordio al Nevegal. Qualcuno ricorderà il problema al cambio emerso in una delle due manche e riconducibile all’elettronica. Andrea Fravolini, che di Daniele è amico, braccio destro e anche responsabile di alcune migliorie studiate e già provate sulla macchina, potrà avvalersi della collaborazione di un tecnico motorista in forza all’azienda elaboratrice del propulsore. La classe E1 Italia 2000 è, manco a dirlo, fra le più agguerrite oltre che numerose. Saranno ben sedici, dodici dei quali stranieri, a lottare per un posto sul podio.

Italiani da tenere sotto osservazione Andrea Destefani e Luigi Sambuco. Daniele non teme il confronto, appare, anzi, più carico in attesa di una competizione somigliante a un esame universitario. Senza dimenticare, però, l’elemento penalizzante, espresso, come per Filippo, dall’essere la sua prima apparizione sulle montagne carniche. Aggregato, finalmente, Luca Giovannoni. Alla fine ha scelto la Mini Cooper S RSTB+RSTW1 1600, macchina sulla quale si è già provato in un paio d’occasioni, l’anno scorso. E’ sempre curata dalla DP Racing e iscritta dalla scuderia Speed Motor. Conta di riuscire a tirarne fuori il massimo, a differenza degli altri due amici ha già corso a Verzegnis. Pure Luca dovrà trovarsi pronto a sgomitare. Nella classe di appartenenza corrono in nove, tutti italiani, presenti il fortissimo Antonio Scappa e Valentina Boi, unica rappresentante del gentil sesso.

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