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Giulio Basili, arriva da Porano il nuovo Valentino?

mercoledì 23 maggio 2018
di Roberto Pace
Giulio Basili, arriva da Porano il nuovo Valentino?

L’aria frizzantina che si respira a Porano continua ad alimentare la passione per i motori. Sappiamo già della famiglia Fattorini, padre, figlio e l’officina sede dell’Osella Racing, scopriamo oggi un quasi dodicenne, promessa, molto incoraggiante, ma sulle due ruote. Si chiama Giulio, di cognome Basili e nella vita di tutti i giorni esercita il mestiere di studente con ottimi risultati. Nel fine settimana, però, i libri vanno a riposo e a comandare sono tuta, casco e moto, una CBM MiniGP, con la quale Giulio si cimenta sui Kartodromi di mezza Italia. Ha cominciato da un paio d’anni, l’ispirazione è venuta allorché un amico di papà Roberto lo invitò a provare una minimoto.

Per carità, in casa si respirava già odore di competizione, per la grande passione verso i motori del padre. Un po’ meno entusiasta la madre, messa subito in minoranza per due a uno e indotta, di conseguenza, a non nuocere. Giulio, in questa stagione, prende parte alla 12 Pollici Italian Cup, serie parallela a quella organizzata dalla FIM. Le trasferte sono lunghe e impegnative, tutte concentrate nel nord Italia, con presenze importanti di giovanissimi piloti romagnoli, come vuole la tradizione. Ma, il ragazzino di Porano ha carattere e non si fa intimorire. Tifa per Valentino e proprio domenica scorsa ha colto il primo successo, molto significativo.

Le MiniGP hanno ruote da 12 pollici, da qui la denominazione dell’Italian Cup, montano motori a due o quattro tempi, da 50 o 100 c.c.. La sella è alta 70 cm da terra, pesano attorno a 70 Kg., sviluppano circa 15 CV di potenza. Quella di Giulio, nella seconda prova di campionato, ha messo la ruota anteriore avanti a tutte le altre. Si correva al Kartodromo Internazionale “7 Laghi Kart” di Castelletto di Branduzzo, comune di Lungavilla in provincia di Pavia, con una griglia abbastanza affollata e oltre 20 i partenti. Gara emozionante e primo Assoluto, a conferma di una maturazione progressiva e costante che lascia ben sperare. La strada è lunga e difficile ma, come sa bene chi pratica campi, pedane, auto e motodromi, l’andare a podio vale più di una semplice promessa. Bravo Giulio!

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