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Orvietana, Fatone spara sui "gufi"

giovedì 22 marzo 2018
di Roberto Pace
Orvietana, Fatone spara sui "gufi"

Non è passata inosservata la coda polemica al vittorioso match dell’Orvietana con il Castel del Piano. Protagonista a sorpresa, avendo nozioni sull’indole mite della persona, il tecnico Riccardo Fatone. Nell’intervista diffusa da un’emittente televisiva regionale, prima entrare nel merito della partita, Fatone messaggia quelli della tribuna, invitandoli a sostenere la squadra, piuttosto che a fare gli uccelli del malaugurio (trad. gufare).

Uno sfogo, magari legittimo, considerando la tensione accumulata nel corso di una partita, quasi decisiva per la salvezza, risolta da Polidori a pochi minuti dal termine. Va detto, però, che, stimato intorno ad ottanta il numero dei presenti, tolti i supporter al seguito degli ospiti, levati i tanti giocatori non convocati seduti in tribuna, escluse le donne, i bambini e i genitori in quanto più attenti alla prestazione del parente più prossimo, rimossi i rappresentanti della stampa al netto di improbabili congiure, i gufi potenziali erano veramente pochi.

Aggiungendo il fattore meteorologico, al Muzi un freddo del genere mancava da qualche tempo, è sensato supporre quale amante sano chi si è sobbarcato due ore di gelo per seguire la partita. Le opinioni vanno comunque rispettate e Riccardo, il giorno dopo, puntualizza il suo pensiero: “Indubbiamente si è trattato di uno sfogo, al temine di una partita difficile e importante per la classifica. Però, ritenendomi persona corretta e molto diretta, mi ero veramente stancato del parlottio attorno alla squadra e agli addetti ai lavori, sempre più intenso nell’ultimo periodo. Quello che ho detto – anche se so che tu non sei d’accordo – credo possa giovare all’ambiente, perché ogni tanto, mettere i puntini sulle i non guasta”.

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