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Sanità, "Azzurro" punta a spegnere le 15 candeline con il nuovo ospedale

martedì 26 novembre 2019
Sanità, "Azzurro" punta a spegnere le 15 candeline con il nuovo ospedale

L’auspicio è di festeggiare i 15 anni di vita (che ricorreranno nel 2020) con il nuovo ospedale in funzione. Con l’anno nuovo praticamente dietro l’angolo, l’Associazione di volontariato “Azzurro per l’ospedale” ha tracciato questa mattina in conferenza stampa il bilancio delle attività benefiche del 2019 e ha tracciato le linee guida per il prossimo anno. Ribandendo ancora una volta “di essere un’associazione nata per migliorare efficienza e confort dei servizi e a difesa della struttura ospedaliera locale”.

Con i suoi oltre 600 associati, come specificato dal presidente onorario Damiano Pippi, in quattordici anni di vita sono stati acquistati strutture e strumenti per un valore di 230.000 euro (per una media di 15.000 euro all’anno). “Un risultato inimmaginabile – ha dichiarato l’ex pallavolista – all’inizio della nostra attività”.

E’ stata la presidente Chiara Maida Pagliccia ad elencare la serie di donazioni a favore dell’ospedale castiglionese effettuate nel 2019. Tutti materiali acquistati sulla base delle esigenze dei singoli reparti. Come il kit pediatrico per il 118 (probabilmente l’unico presente in tutta la Asl Umbria1), o la “barella bilancia” richiesta dalla neurochirurgia, o il CDAP (fornito su richiesta degli anestetisti).

Nel corso di questo anno sono stati consegnati inoltre una poltrona prelievi per il day hospital oncologico; un carrello farmaci, un pulsossimetro ed un minidoppler. Alcune donazioni hanno riguardato più direttamente il confort dei pazienti come gli oscuranti, un appoggiaschiena e due televisori. Infine, alcune risorse sono state impiegate per la manutenzione e il montaggio di tende, l’acquisto di due pedane girevoli e due distruggidocumenti.

Illustrati inoltre i progetti per il 2020, come le Olimpiadi del Trasimeno da disputare a giugno e i festeggiamenti per il 15° anniversario che ruoteranno intorno al tema della prevenzione. “Quelle di ‘Azzurro’ non sono donazioni banali – ha osservato il direttore sanitario Stefano Lentini – ma iniziative che vanno ad incidere sulle prestazioni vere e proprie. Tutte le grandi imprese partono da piccoli gesti”.

“Credo fortemente nel valore aggiunto del volontariato”, ha affermato Teresa Tedesco, responsabile del POU, che ha espresso da parte dell’Azienda profonda gratitudine verso “Azzurro”. “Se il cronoprogramma viene rispettato – ha poi comunicato – entro il prossimo Natale si potrà parlare di fine dei lavori e inaugurazione dell’ospedale”.

“In questo momento di grande difficoltà – sono state le parole del sindaco Matteo Burico – dobbiamo difendere con convinzione la nostra struttura, destinata a diventare uno dei perni del sistema umbro. Ma non solo, occorre farla diventare uno dei vertici del triangolo sovraregionale insieme con gli ospedali di Fratta e Nottola”. A coordinare i lavori di questa mattina, alla presenza di diversi operatori sanitari, è stato il consigliere comunale con delega all’associazionismo, Paolo Brancaleoni.

 

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