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Spunti di riflessione sulla Festa di Sant'Ansano

martedì 14 maggio 2019
di Antonio Ruina
Spunti di riflessione sulla Festa di Sant'Ansano

Si è conclusa ad Allerona la Festa di Sant’Ansano, appuntamento religioso che vede, in uno dei borghi più belli d’Italia, una significativa affluenza di devoti. Ogni anno è un occasione per vedere l’alzata del santo e la processione che si dispiega nelle piccole vie del paese. Il santo, portato a spalla dai portatori della compagnia di sant’Ansano, diretta dal presidente Giuseppe Maria Carletti e dal Vice Presidente Alessandro Piazzai, vede il coinvolgimento di molti giovani che, senza indugio e dopo una selezione, entrando a far parte della compagnia, si mettono a disposizione per il buon esito della festa patronale.

Quest’anno la celebrazione eucaristica è stata presieduta dal parroco di Allerona scalo, don Eugenio Campini, che ha rilevato durante la sua omelia l’importanza di essere “credenti credibili in una storia che chiede testimoni capaci di lavare le proprie vesti bianche nel sangue dell’agnello”, ciò è possibile – ha rimarcato don Eugenio Campini – se ci poniamo “nella teologia della storia rappresentata dall’Apocalisse, come persone capaci di reagire innanzi alle tensioni della storia”.

Occorre riconoscersi quale “umanità anonima capace di divenire moltitudine che esprime frammenti di amore prendendo forza e determinazione dall’Agnello immolato”; solo “un legame significativo tra il Padre e il Figlio può concederci la capacità di essere testimoni di una fede autentica e viva”. Altrettanto significativo il monito che don Eugenio ha rivolto ai giovani, invitandoli a discernere per poter riconoscere chi, effettivamente, è pastore che possa accompagnarli nel cammino di crescita e maturità spirituale. Infine, ringraziando don Luigi Farnesi, parroco di Allerona, don Eugenio ha voluto rilevare che “è bello per un prete giovane avere un supporto da parte di un sacerdote con lunga esperienza che, conoscendo le storie e i percorsi comunitari, lo introduce con affetto paterno alle realtà parrocchiali e territoriali”. L’auspicio formulato è che la festa di sant’Ansano possa divenire cammino per una comunità in sempre nuova crescita.       

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