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Accattonaggio, il Consiglio boccia la mozione per coinvolgere il terzo settore

martedì 12 marzo 2019
Accattonaggio, il Consiglio boccia la mozione per coinvolgere il terzo settore

Si moltiplicano le segnalazioni di accattonaggio sulla Rupe come nei quartieri periferici. Mentre da più parte viene chiesto un intervento, nella seduta di lunedì 11 marzo il Consiglio Comunale ha respinto l'annunciata mozione proposta dalla capogruppo del M5S Lucia Vergaglia con la quale si impegnava sindaco e giunta a rilanciare localmente un’iniziativa equivalente al progetto "The Third Sector Against Pushed Begging".

"Alcune azioni descritte tra le richieste inserite nella mozione - ha frenato la vicesindaco Cristina Croce, sua la delega alle politiche sociali - vengono svolte già adesso. Inoltre, le attività svolte da parte della associazioni sono diverse in base alle finalità e ai settori in cui esse operano. Di quì ad istituzionalizzare un servizio di contrasto del fenomeno da parte del volontariato, peraltro, non è possibile secondo le norme vigenti”.
 
"Dietro comportamenti di soggetti mendicanti - ha affermato la consigliera Martina Mescolini dai banchi del Pd - ci sono le storie dei singoli soggetti e varie motivazioni e cause. Cause che vanno ricercate e risolte il più possibile in linea con la dignità delle persone. Sul nostro territorio, tuttavia, non c’è un fenomeno così complesso come quello che viene delineato, semmai è un fenomeno di riflesso di quello che avviene nelle realtà metropolitane. Ciò non significa non avere la giusta osservazione del fenomeno, ma da qui ad intraprendere tale percorso rischia di essere una azione ridondante. Forse è meglio investire e concentrare le nostre energie in risposte più immediate e dirette. Il progetto SPRAR dove vengono attivati percorsi di integrazione individuale è già una realtà nel nostro territorio".

"Sono allibito - le parole del consigliere di opposizione, Stefano Olimpieri - che la Regione Umbria trovi i soldi per andare incontro ai soggetti che fanno accattonaggio. Credo che sia un fallimento totale. Tuttavia il fenomeno dell’accattonaggio esiste e va risolto con azioni tese ad impedire il racket degli accattoni. Va interrotta la filiera. Di fronte a queste problematiche non serve la mano di velluto ma azioni di controllo sul territorio. Chi subisce l’attenzione dell’accattone infatti sono i soggetti deboli della nostra realtà come gli anziani. Il problema quindi è alla radice”.  

Inevitabile, la replica di Vergaglia di fronte ad "un progetto europeo che l’Amministrazione forse non conosce perché va avanti sulla base di progetti già confezionati dalle cooperative sociali, e soprattutto non intende integrare allargando i punti di osservazione su un problema". "Questo - ha stigmatizzato - significa chiudere gli occhi su problematiche di interesse sociale".

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