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In 65, nonostante la pioggia, in Piazza della Repubblica per "L'Italia che resiste"

domenica 3 febbraio 2019
In 65, nonostante la pioggia, in Piazza della Repubblica per "L'Italia che resiste"

Il maltempo non ha scoraggiato quanti sabato 2 febbraio sono voluti scendere in piazza anche ad Orvieto per dare vita all'iniziativa "L'Italia che resiste". Sotto la pioggia, in Piazza della Repubblica, a dire no "alle scelte inumane di chi vorrebbe lasciare morire in mare coloro che scappano da guerra, fame e povertà, di chi interrompe i percorsi di assistenza ed integrazione, di chi istiga all'odio e alla xenofobia dimenticando gli storici valori dell'accoglienza e convivenza civile" erano in 65.

Contemporaneamente, l''autoconvocazione spontanea di cittadini e associazioni intorno a tutti gli edifici di tutti i Comuni italiani, grandi e piccoli che siano, ha interessato anche le città umbre di Perugia, Marsciano e Acquasparta. Un girotondo simbolico che, da Nord a Sud, si esteso in circa 300 città di tutta Italia nato come reazione spontanea di un gruppo di cittadini impegnati nel sociale davanti al quotidiano sfoggio di barbarie e crudeltà.

"Sono passati pochi giorni dopo il Giorno della Memoria - hanno ribadito gli organizzatori, affidandosi al tamtam e al supporto di altri gruppi per autoconvocarsi - e noi non vogliamo essere come quelli che in tempo di guerra hanno fatto finta di non vedere quello che stava accadendo. Vogliamo manifestare ovunque, non in un’unica città, per dimostrare che ovunque ci sono cittadini che dissentono da queste politiche di governo. E l’ora di metterci la faccia e contarci".

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