sociale

Da Allerona Scalo, gli indirizzi pastorali del nuovo parroco

giovedì 22 marzo 2018
di Antonio Ruina
Da Allerona Scalo, gli indirizzi pastorali del nuovo parroco

Sono ormai quattro mesi che la Parrocchia di Allerona Scalo ha vissuto l’avvicendamento del parroco ed è forse il momento di capire se l’occasione del cambio sia stato stimolo di crescita per la comunità. Da quando è arrivato il parroco don Eugenio Campini, come assicurano i suoi più stretti collaboratori, tutti gli ambiti della parrocchia, giovane e popolosa, sono sollecitati dal punto di vista pastorale.

La parrocchia, infatti, per la tanta gente e gli altrettanti giovani, sta mettendo a disposizione tutti gli spazi, e cercando di far diventare la chiesa il fulcro della vita sociale e religiosa del paese. E così le porte della parrocchia sono state spalancate a tutti, ma soprattutto ai giovani, fatto che si traduce in un avvicinamento sempre più contagioso dei giovani alle attività parrocchiali, in un incremento delle coppie che partecipano al corso matrimoniale, dei piccoli al catechismo, che imparano divertendosi, degli adulti che vivificano la loro fede anche con le gite ai santuari e le opere di bene come i soccorsi ai più indigenti, specie i terremotati del centro Italia. 

Ci sono però anche altre attività aggreganti e socializzanti che vengono svolte nei locali della parrocchia, come la festa degli anziani, per far sentire loro che la Chiesa è sempre vicina ai loro bisogni Anche il Consiglio per gli affari economici si è dato cura di mettere ordine nelle finanze della parrocchia, in attesa di far funzionare meglio il comitato dei festeggiamenti con un più appropriato regolamento, mentre gli aspetti logistici della parrocchia sono svolti in convenzione con la locale associazione "La Locomotiva".

La gente di Allerona Scalo sta rispondendo con gioia agli inviti del parroco, e se ne è avuta riprova anche in questi giorni quando in tanti ogni sera si sono ritrovati alla Messa vespertina a ringraziare il Signore che aveva benedetto, con la mano del suo presbitero, le loro famiglie. Le premesse fanno ben sperare che il seme gettato, anche in precedenza, non tarderà a dare frutti abbondanti e rigogliosi.

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