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Nelle Vicarie della Diocesi si celebra la Veglia di Pentecoste

sabato 27 maggio 2017
Nelle Vicarie della Diocesi si celebra la Veglia di Pentecoste

Sabato 3 giugno nelle sei Vicarie della diocesi di Orvieto-Todi si celebra la veglia di Pentecoste. È tradizione celebrare questa solenne ricorrenza in ogni Vicariato, ed è sempre un avvenimento importante per il cammino della nostra Chiesa locale. Quest’anno alla veglia sarà consegnato il libretto Amoris laetitia - Una famiglia che ama, una Chiesa in cammino, scaturito dal convegno diocesano che si è svolto a Orvieto all’inizio dell’anno pastorale.

I delegati delle parrocchie, dopo le relazioni iniziali riguardanti l’esortazione apostolica Amoris laetitia, hanno lavorato in maniera sinodale, suddivisi in gruppi. Dalla lettera di Papa Francesco sono state estratti sette argomenti, con riferimento a varie problematiche che riguardano la famiglia, ampiamente discussi da preti e laici nei lavori di gruppo.

La realtà e le sfide della famiglia; la trasmissione della vita e l’educazione dei figli; l’annuncio del Vangelo nella famiglia; come guidare il cammino di preparazione al matrimonio e accompagnare i primi anni di matrimonio costituiscono argomenti e priorità da portare avanti nel prossimo anno pastorale.

Mons. Benedetto Tuzia, Vescovo della Diocesi di Orvieto-Todi, ha seguito la stesura di tutto e ha fatto proprio quello che è scaturito nel corso dell’assemblea . Nella sua introduzione ha scritto: “La riflessione sulla famiglia resterà segnata in modo permanente dalle parole del documento di cui Papa Francesco ci ha fatto dono e naturalmente troverà la sua attuazione in tempi lunghi. Ogni comunità locale potrà e dovrà ‘masticarlo’ in tutte le sue implicazioni”.

Il Papa nella Evangelii gaudium ha scritto: non è facile percorrere questi nuovi cammini, dobbiamo affidarci allo Spirito Santo. “Una delle tentazioni più serie che soffocano il fervore e l’audacia è il senso della sconfitta, che ci trasforma in pessimisti disincarnati dalla faccia scura. Nessuno può intraprendere una battaglia se in anticipo non confida pienamente nel trionfo”.

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