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Intitolata a Luca Coscioni, la "Sala Studio" della biblioteca "Fumi"

lunedì 23 maggio 2016
Intitolata a Luca Coscioni, la "Sala Studio" della biblioteca "Fumi"

Emozione, lunedì 23 maggio, alla Nuova Biblioteca Pubblica "Luigi Fumi" di Orvieto dove, come annunciato, a dieci anni dalla scomparsa è stata scoperta la targa che intitola la Sala Studio alla memoria di Luca Coscioni. Uno spazio per apprendere, conoscere, approfondire, che ogni giorno è frequentato da moltissimi giovani. La cerimonia, sobria ed essenziale, a cui hanno partecipato i familiari di Luca Coscioni, è stata preceduta dal ricordo, a tratti commosso, di Luca e del leader dei Radicali Italiani, Marco Pannella, scomparso giovedì 19 maggio, che lo considerava "come un figlio". Di entrambi, i rappresentanti istituzionali e dell’Associazione “Luca Coscioni”, hanno ribadito, infatti, l’impegno civile e politico per cambiare il Paese nel nome dei diritti e delle libertà della persona e con esso, la grandissima eredità culturale da portare avanti a partire dalle giovani generazioni.

"Finalmente - ha detto la vicesindaco Cristina Croce - Orvieto sta restituendo giustizia a questo nostro concittadino importante. L’intitolazione di una sala della Biblioteca Comunale è un simbolico che vuole interpretare i suoi ideali di libertà e di studio. Proprio nelle settimane scorse il Consiglio Comunale ha approvato un importante mozione per porre in essere il testamento biologico. Un percorso quindi che ci impegna ad andare avanti”. 

"Mozione – ha aggiunto la consigliera comunale Roberta Cotigni – che il consiglio comunale ha accolto all’unanimità. La scelta di intitolare una sala della nostra Biblioteca a Luca Coscioni non è casuale. Luca era un giovane studioso che, anche nel periodo della malattia, si è impegnato intellettualmente. Un esempio per tanti giovani, In questo senso, anche il Centro Studi Città di Orvieto collaborerà con l’Associazione Luca Coscioni”. 

"Il CSCO si occupa di formazione e ricerca – ha confermato il Presidente, Matteo Tonelli - non vuole ignorare la testimonianza di Luca, nel decennale della sua scomparsa abbiamo voluto aprire la presentazione delle nostre attività, ricordandoli. Il progetto a cui stiamo lavorando, coordinato dal CSCO in collaborazione con l’Associazione ‘Luca Coscioni’ è legato alla diffusione della cultura e della ricerca scientifica nelle scuole della città e sarà definito entro questo anno”.

“Questi sono giorni di tristezza per la scomparsa di Marco Pannella – ha detto Filomena Gallo, presidente dell’Associazione Luca Coscioni – un uomo che ha cambiato questo Paese perché è grazie a lui che abbiamo più diritti. C’è stata commozione ma anche rammarico per le ipocrisie di chi fino a qualche giorno prima, non ha avuto un momento di vicinanza verso le battaglie in favore dei diritti portate avanti dai radicali. Il cui pregio è quello di fare ciò che dicono, senza mai vergognarsi di nulla. Garantirsi un radicale nelle istituzioni è garanzia per i diritti. Le idee camminano se ci sono le persone che le portano avanti.

Io sono arrivata ai radicali grazie a Luca Coscioni e alla battaglia sulla fecondazione assistita e la libertà di ricerca scientifica. ‘Dal corpo dei malati al cuore della politica’ era l’impegno di Luca e lo è dell’associazione, per portare nell’agenda della politica quei diritti che troppo spesso vengono derubricati. Attraverso Maria Antonietta e la famiglia di Luca, grazie al coinvolgimento di importanti Premi Nobel l’impegno era ed è quello del riconoscimento scientifico della libertà di conoscenza, battaglia per il rispetto del diritto di tutte le persone, diritto alla cura e assistenza, a non essere discriminati, diritto alla scienza, diritto dei disabili ad aver una vita indipendente, diritto al fine vita. 

In questo caso la strada è tutta in salita, non ci facciamo illusioni, ma questo Paese è stanco di cattive leggi, il legislatore deve porre i diritti di tutti e dare libertà di scelta ai cittadini. In questi anni ad Orvieto, pur essendo cambiate le Amministrazioni, ho visto la continuità, l’attenzione e l’interesse della Città a mantenere viva la memoria di Luca Coscioni, dapprima con il Memorial di Atletica Leggera poi con l’intitolazione di uno sala importante dall’interno della Biblioteca che è fonte di conoscenza. Luca era un leader e Marco Pannella lo trattava come un figlio, non lo compativa, ma lo spronava. Abbiamo ancora tante libertà da conquistare, auspico che il registro per il testamento biologico diventi attivo ad Orvieto, Essere qui e affermare diritto alla conoscenza  futuro in un paese democratico”.

“Continuare il Meeting credo non debba essere solo una cosa di facciata ma rimanere una cosa viva dove si dà lustro a quello che Luca voleva: correre verso la ricerca – ha dichiarato Mina Welby - al funerale di Luca, Pannella disse ‘Luca è caduto’. Ma il testimone va preso da tutti noi cittadini attivi e portato alla meta per la crescita del Paese. Che io vedo molto stanco. Dobbiamo far conoscere ai giovani nelle scuole la grande voglia di correre e non fermarsi mai che ha avuto Luca seppure in un corpo paralizzato, e come lui Piergiorgio e molti altri. Per questo dobbiamo lottare per una legge sulla eutanasia che fa ancora spavento a pronunciarla ma che ha l’obiettivo di far vivere anche dignitosamente una morte”. 

“Se Luca Coscioni è stato leader per le battaglie sulla ricerca scientifica, è grazie a Marco Pannella che ci ha dato il coraggio delle sue idee – ha aggiunto Giulia Simi – prima o poi queste idee vinceranno, come radicali e qui ad Orvieto città di Luca, dobbiamo continuare a lavorare per mandare avanti  la conoscenza scientifica e queste idee, che non significa abbandonare cultura umanistica. In Italia c’è tanta conoscenza scientifica che ci permette di parlare di scienza”.

Altrettanto emozionato Sergio Viola, presidente della Libertas Orvieto, già insegnate di educazione fisica, poi compagno di allenamento e infine di viaggio, ha rinnovato l’impegno a portare avanti nel migliore dei modi la memoria di Luca Coscioni ad Orvieto e nello sport italiano e internazionale.  

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