sociale

"Salus per Aquam". Da Ficulle a San Casciano dei Bagni per curarsi con le acque termali

venerdì 12 febbraio 2016
di Davide Pompei
"Salus per Aquam". Da Ficulle a San Casciano dei Bagni per curarsi con le acque termali

"Fonti, foretti e fontanili nel Comune di Ficulle" – questo il nome del progetto per la valorizzazione delle testimonianze antiche lungo la Via Romea Germanica che ha consentito di recuperare la sentieristica territoriale, con tracciati sostenibili da un punto di vista manutentivo – stavolta non c'entrano. Ma le "chiare, fresche et dolci acque" decantate da Petrarca, sì. E il territorio si estende, allora, oltre gli angusti confini di regione per invadere pacificamente quel lembo di bellezza in provincia di Siena, che è morbido preludio alla Val d'Orcia.

Solo San Casciano dei Bagni conta 42 sorgenti termali che rendono il complesso, il terzo in Europa per quantità d'acqua. Cascate di benessere, vasche pubbliche e sorgenti scoperte dagli Etruschi e apprezzate per le salutari virtù dai Romani. I benefici (non solo sensoriali) delle cure termali e le prestazioni erogate in convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale per patologie come osteoartrosi, reumatismi extra articolari, psoriasi, eczema, dermatite atopica, rinopatia, faringolaringiti e sinusiti croniche saranno al centro di un incontro pubblico atteso nella Sala del Teatro di Ficulle.

L'iniziativa – promossa dal Comune in collaborazione con il Centro Sociale Anziani e con il Centro Termale "Fonteverde" di San Casciano dei Bagni – è in programma per mercoledì 17 febbraio, con inizio alle 17. In quell'occasione saranno presentati il progetto "Salus per Aquam: curarsi con le acque termali" e il servizio di trasporto, attivato in convenzione dal Comune per adulti e bambini, che collegherà Ficulle a San Casciano dei Bagni. Dove sabato 13 febbraio, dalle 20 a mezzanotte, cascata e idromassaggi si metteranno in funzione per la suggestiva "Spa-rty Night" di San Valentino.

A testimoniare che la salute arriva (anche) per mezzo dell'acqua – solfata, calcica, fluorata, magnesiaca che lì sgorga alla naturale temperatura di 42° – saranno le parole del chirurgo Nicola Angelo Fortunati, esperto in medicina fisiologica ed estetica che di "Fonteverde" è il direttore sanitario, e quella di Gina Seri, medico specializzato in idrologia, la disciplina che si occupa, proprio, degli effetti biologici e terapeutici delle acque minerali e di altri mezzi naturali di cura.

"Le acque termali – affermano dalla struttura – agiscono sull'apparato locomotore per la regolazione del tono muscolare, hanno proprietà antinfiammatorie e analgesiche, agiscono sul sistema nervoso con effetto rilassante. Attraverso l'inalazione agiscono sulle vie respiratorie con effetto mucolitico e antinfiammatorio. Con la bevuta, agiscono sull'apparato locomotore come fonte alimentare di calcio nella terapia dell'osteoporosi e, per gli sportivi, come fonte alimentare di elettroliti; sul fegato e sulle vie biliari hanno effetto antitossico e metabolico. Sull'apparato cutaneo hanno un delicato effetto peeling che rigenera e idrata la cute, rendendola levigata e luminosa".

Non solo bellezza, dunque, ma anche necessaria salute.

Commenta su Facebook