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Enterprise al suo giro di boa. Un viaggio nell'intraprendenza del territorio dell'Alto Orvietano e non solo.

mercoledì 27 maggio 2015
di Livia Di Schino
Enterprise al suo giro di boa. Un viaggio nell'intraprendenza del territorio dell'Alto Orvietano e non solo.

Onore, amor proprio per una vita da protagonista. Da vivere in prima persona, nelle difficoltà e nelle soddisfazioni. Non all’ombra e nel timore degli altri come il manzoniano “vaso di terra cotta, costretto a viaggiare in compagna di molti vasi di ferro” o nella logorante attesa di un’improvvisa richiesta come nel film il “Mafioso” di Alberto Lattuada con Alberto Sordi. E proprio per non dover ringraziare qualcuno per tutta la vita, Angelo appena diplomato è emigrato a soli 19 anni, facendosi emancipare dalla famiglia in quanto ancora minorenne, al nord per lavorare e per farsi strada da solo. Una strada decisamente in salita, costellata di rinunce e di studio.

Per sé e per sua moglie, che non solo condivideva il suo modo di pensare ma lo ha sempre supportato. Nessuna settimana bianca per loro che, negli anni della giovinezza, vivevano vicino a piste sciistiche da sogno. I soldi andavano via per un investimento futuro: quello per riuscire a tornare a casa. In un contesto familiare, incastonato tra le colline umbre e toscane. Terre che Angelo ha salutato da giovane diplomato, che lo hanno riabbracciato da laureato e uomo in carriera, impegnato con un ruolo manageriale in una multinazionale americana. Orgoglioso e consapevole di quanta fatica ci fosse dietro alla competenza e di quanto valore avesse il merito.

Angelo si pone da protagonista in Enterprise con la sua storia ma anche perché è stato proprio lui a proporre la denominazione di questa rubrica su Orvietonews.it. Una rubrica che, nata dal confronto di due giornalisti, vuole trattare di impegno, capacità e protagonismo nella quotidianità, a testimonianza che l’eccellenza del territorio sta proprio nei suoi abitanti, nelle loro idee e voglia di provarci. Da questo la denominazione “Enterprise”, che letteralmente significa “intraprendere” ma che potrebbe divenire anche un’occasione per un viaggio verso l’ignoto, come per il capitano Kirk su “Star Trek” che, entrando a contatto con nuove idee, ne fa motivo di riflessione e di discussione con le più rassicuranti certezze.

In questi sei mesi di lavoro, quindi, si sono susseguite storie di persone che hanno scelto a loro modo di impegnarsi nel presente, per dare un futuro agli antichi borghi nei quali vivono, che hanno dato i natali ai propri genitori o che sono stati scoperti e fatti propri per essere vissuti intensamente nella propria unicità. Uomini e donne che sono rimasti affascinati dalle tranquille atmosfere senza tempo che si rincorrono nelle vallate tra Orvieto e Città della Pieve, trovando un saldo baricentro nell’Alto Orvietano.

Pagine virtuali queste, nelle quali si intrecciano quelle del vissuto di Angelo: un viaggio di coraggio in continuità. Un racconto, nel quale si evince il sapore della conquista dell’indipendenza lavorativa ed economica, che grazie alla formazione, alle competenze e alla capacità comunicativa ha permesso ad Angelo di stare sulla cresta dell’onda. Con le proprie forze. “Ciò non significa chiusura al mondo esterno e alle amicizie. Dalle quali – spiega Angelo - si delineano le premesse per un mutuo soccorso, fondate però su posizioni paritetiche”. Una solidarietà nella quale Angelo crede e che per lui vuole dire altruismo, ma mai assistenzialismo. Una sensibilità che, presumibilmente, scaturisce dall’aver provato cosa voglia dire trovarsi in difficoltà. Prima di rimboccarsi le maniche, ricominciare e reinventarsi. Una volta di più.

Per questo anche Enterprise, alla sua ventiseiesima storia e al suo giro di boa, intende aprire uno spazio dedicato sui social network, una pagina Facebook per dare una visione di insieme. Un modo per rendere possibile agli affezionati lettori della rubrica di non perdersi nessuna storia, di poter rileggere senza difficoltà gli spaccati del territorio emersi, commentare e proporre. Un confronto che potrebbe passare dal mondo del web a quello reale, da un’esperienza virtuale a una effettiva. Per divenire esperienza e presupposto per una testimonianza ai posteri. Ma questa è un’altra storia. Un modo per andare avanti, sulla scia di chi ha portato a battesimo Enterprise.

 

L'immagine di "Enterprise sull'Alto Orvietano" è stata realizzata da Walter Moretti.

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