sociale

Culture diverse si incontrano alla Casa Laboratorio "Il Cerquosino"

sabato 23 maggio 2015
Culture diverse si incontrano alla Casa Laboratorio "Il Cerquosino"

Alla Casa Laboratorio "Il Cerquosino" di Orvieto si tiene da sabato 23 a domenica 31 maggio il progetto di formazione per formatori "Cross the threshold and play the complexity: emotions for use". Il training course scritto dall’Associazione Artemide nell’ambito del programma Erasmus + azione KA1 è stato approvato e finanziato dall Agenzia Nazionale per i Giovani Italia.

Al training course parteciperanno giovani lavoratori del sociale, volontari di associazioni e centri giovanili, provenienti da Serbia, Montenegro, Romania, Bulgaria, Macedonia e Italia. L'obiettivo del corso di formazione è di fornire ai giovani lavoratori del sociale, educatori e cittadini attivi, che lavorano con bambini, adolescenti e adulti a rischio di esclusione sociale, nuovi strumenti per avvicinarsi ai temi dell'inclusione sociale e del dialogo interculturale tramite metodologie innovative di educazione non formale ed esperienza sul campo.

La formazione si prefigge quindi di:
• Esplorare le differenze culturali e analizzare come i diversi paesi hanno affrontato questioni di immigrazione e di emigrazione.
• Esaminare i problemi da diverse prospettive con riferimento alla l'immigrazione e il concetto di intercultura e integrazione
• Analizzare come il genere, maschile e femminile, possa influenzare le dinamiche di gruppo e leadership e, di conseguenza, come esso può contribuire alla esclusione con particolare attenzione sulla doppia discriminazione delle donne immigrate
• Riguardo le questione di genere e il potere trasformativo delle relazioni, valuteremo insieme come le ibridità culturali delle identità statiche e dinamiche,influenzano le dinamiche sociali, focalizzeremo la doppia discriminazione delle donne immigrate, in quanto straniere e in quanto donne
• Le dinamiche di potere, come le persone esercitano il potere sugli altri : come viene utilizzato consciamente e inconsciamente nel gruppo e nella vita quotidiana
• Analizzare i conflitti legati alla perdita delle radici e del territorio, sperimenteremo metodi creativi per la loro gestione in modo non violento.
• Condividere e sviluppare nuovi strumenti per semplificare la partecipazione attiva di giovani locali e giovani di origine straniera, o dalle minoranze culturali, questi strumenti in seguito saranno utili per promuovere attività svolte nei diversi contesti locali e per il rispetto della cultura e diversità.
• Sviluppare stili di comunicazione differenti, al fine di facilitare le discussioni e procedure decisionali.
• Sviluppare conoscenze personali in materia di discriminazione, xenofobia e razzismo.

Come follow up del progetto di formazione L’associazione Artemide ha scritto il progetto di scambio internazionale We have all the power we need to create the changes we want: an active citizenship simulation - Erasmus+ Azione KA1 che è stato approvato dalla agenzia Nazionale giovani e che si svolgerà dal 21 settembre 2015 al 30 Settembre 2015 sempre presso la Casa Laboratorio Il Cerquosino Orvieto Terni.

Lo scambio internazionale ospiterà Serbia, Montenegro, Romania, Bulgaria, Macedonia e Italia ed è una simulata di cittadinanza attiva che prevede la partecipazioni di giovani con minori opportunità,che vivono e/o frequentano i centri di volontariato e le strutture nelle quali gli youth worker che hanno partecipato alla formazione di Maggio 2015 operano.

L’obiettivo principale è quello di attivare percorsi d’inclusione partendo dalle proprie specificità e dalle proprie necessità,come singolo e come gruppo. Ulteriore obiettivo è quello di far si che il solco della differenza e della resistenza nei confronti del nuovo e del diverso sia meno profondo,per arrivare ad attivare nuovi modelli di inclusione, andando contro a logiche razziste,sessiste e xenofobe.

Lo scambio si prefigge quindi di:
- Valorizzare la risorsa giovani promuovendo e rafforzando le occasioni di autonomia e di corretto protagonismo, assumendo il giovane come soggetto di progettazione e di azione.
- Valorizzare le diversità etniche e culturali. Prevenire le devianze e le dipendenze.
- Adattabilità ai tempi ai modi alle caratteristiche personali di tutti i soggetti coinvolti
- Saper promuovere azioni progettuali
- Tener conto di diversi punti di vista e ricondurli ad una sintesi condivisa
- Saper prefigurare gli ostacoli e prendere decisioni, operare scelte.
- Valorizzare la relazione costruttiva con l'altro/a, percepita come risorsa per la crescita sia individuale sia sociale
- Competenza a livello di gestione argomentata e nonviolenta degli innegabili conflitti tra identità differenti
Il tutto facilitato dai responsabili del progetto.

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