sociale

Il Comitato 12 Novembre e l'Associazione Val di Paglia Bene Comune consegnano una lettera a Monti

sabato 12 gennaio 2013

Pubblichiamo di seguito il testo integrale della lettera il Comitato "12 novembre 2012" e l'Associazione "Val di Paglia Bene Comune" hanno consegnato al presidente del Consiglio Mario Monti, in occasione della sua venuta a Orvieto per l'assemblea di "LibertàEguale":

Egr. Prof. Monti

il 12 novembre scorso l'esondazione del fiume Paglia ha inondato il territorio del Comune di Orvieto sommergendo le abitazioni e i luoghi di lavoro situati lungo il suo corso. Non ci sono state vittime e a distanza di due mesi dall'evento siamo in grado elaborare letture articolate e razionali dell'evento.

Pur avendo avuto il fenomeno cause naturali, riconducibili a due giorni di piogge eccezionali, è però da osservare che i suoi effetti sono stati ingigantiti da quelle forme di insediamento e di sfruttamento della valle che dovranno essere riconsiderate nella loro appropriatezza.

Per le particolarità orografiche del territorio e per le peculiarità della sua storia, non a caso i più importanti insediamenti produttivi e commerciali di Orvieto sono collocati in quella zona e l'evento alluvionale ha colpito aziende che già stavano facendo i conti con la crisi internazionale di questi anni.

Crediamo di poter affermare che i Cittadini e le Aziende di Orvieto, che da subito hanno ripulito cantine, recuperato attrezzature e merci, e nella misura del possibile ripreso le lavorazioni e i commerci stiano dimostrando volontà operosa e capacità di ripresa. Comitati ed associazioni hanno dato forma a tanti episodi di solidarietà e stanno a dimostrare la qualità della coesione sociale della nostra comunità. Ma anche hanno reso possibile individuare gli obiettivi comuni del tempestivo recupero di ogni risorsa disponibile perb la ripartenza attraverso la pronta dichiarazione dello stato di emergenza e dell'efficace impiego di quanto stanziato con la Legge di Stabilità del Suo Governo.

Ci è infatti chiaro che dobbiamo contribuire alla messa in sicurezza dell'area colpita con un'attenta programmazione di interventi che riguardino il bacino idrografico del Fiume Paglia per tutta la sua lunghezza (nasce in Toscana ed è il maggiore affluente a carattere torrentizio del Tevere sulla linea di confine tra Lazio e Umbria).
Riteniamo che la dimensione del problema debba essere considerata di portata nazionale laddove ci si renda conto che la valle del Paglia, in prossimità di Orvieto, obbliga il passaggio in spazi ristrettissimi di infrastrutture di interesse nazionale come l'autostrada, la ferrovia Roma - Firenze, la ferrovia Direttissima (che nei giorni dell'evento alluvionale hanno visto limitare pesantemente la loro funzionalità), la dorsale a fibre ottiche per la telecomunicazione.

Negli anni '80, i Governi di quel periodo si mobilitarono per la promulgazione di una legge speciale, la legge per Orvieto e Todi, che permise la salvaguardia dei due importanti Centri Storici umbri.
Questa memoria ci dà le certezza che se la politica, la sana politica, e soprattutto gli uomini di buona volontà si attivano, si riescono a focalizzare strategie di intervento adeguate alla soluzione di problemi complessi e anche i risultati più ambiziosi possono essere raggiunti.

Presidente Monti, la preghiamo soprattutto di considerare ogni attenzione ed aiuto che il Suo Governo vorrà disporre per il nostro territorio non come un intervento di semplice assistenzialismo, ma come un investimento che permetterà ai nostri concittadini di tornare a convivere in sicurezza con il fiume Paglia che è parte integrante della storia orvietana e consentirà alle nostre aziende, alle nostre individualità e alle nostre capacità di tornare a contribuire alla produzione di ricchezza economica utile ad Orvieto e nel Paese Italia.

Fabrizio Cortoni
per il Comitato "12 novembre 2012"

Enrico Petrangeli
per l'Associazione "Val di Paglia Bene Comune"


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