sociale

Ore 16, Campo 6 Finale Emilia "un silenzio assordante"

domenica 21 ottobre 2012
di Giuliano Santelli - Campo 6
Ore 16, Campo 6 Finale Emilia "un silenzio assordante"

Il Campo 6 ha chiuso questa mattina alle ore 10 quando gli ultimi ospiti della tendopoli sono saliti sugli autobus per andare verso gli alberghi di destinazione. E' sempre difficile descrivere una partenza, specialmente dopo che sei convissuto per 5 mesi con delle persone che con te si sono confidate, ti hanno raccontato dei loro problemi delle loro paure, delle loro felicità per un nuovo figlio nato, per un figlio che nel frattempo si è sposato, per qualcuno che se ne andato.

Dentro la testa ti corrono immagini, volti, storie che ti hanno coinvolto, nomi. Lorenzo, Samir, Maruan, Carmelina, Scerkaui, Khalil. Inshallah, ciao, arrivederci, ognuno a salutarti con la su lingua la sua tradizione.
Reggere la commozione non è semplice. Eppure in questo micro mondo che è il campo 6 abbiamo imparato che la convivenza tra diverse culture, modi, religioni è possibile.

Pare che gli uomini riescano a dare il meglio di se solo quando ci sono sciagure come i terremoti o le alluvioni.
Ripercorro con la testa questi mesi e penso a come si sia riusciti a cucinare, pregare, suonare musiche, ballare, ognuno con il proprio bagaglio culturale.

Questo è valso anche per i volontari, un miscuglio di dialetti, emiliano, romagnolo, orvietano, ternano, perugino, eugubino-gualdese, misto a veneto, calbrese e siciliano.

Divise diverse, blu e rosso dell'ANC, giallo e blu di alcune associazione di volontariato, solo blu dei Regionali, e poi quelli della F.E.D.R.V.A.B., razza a parte, organizzatissimi, grandi logisti, gente da montaggio tende in poco più di mezz'ora. Storie anche di vini di culture enogastronomiche.

E poi i racconti di chi è arrivato dieci o più anni fa dal Magrbeb, dall'Albania o dal sud Italia e qui ha trovato lavoro e fortuna, fino a quel maledetto 22 maggio, dove sembrava che ogni prospettiva si fosse interrotta, ogni speranza spezzata. Dura ricominciare a vivere a 30 e più chilometri di distanza da Finale Emilia, con le alzatacce dei bambini alle 6 per andare a scuola, ma stare in tenda non era davvero più possibile. Posti di nebbia questi che ti entra nelle ossa, con l'umidità simile a pioggia.

Sono le 16 del 20 ottobre, in questo "silenzio assordante" senza il vociare dei bambini o delle donne Magrebine intorno alla saggia vecchia, restano i ricordi di una esperienza dura e meravigliosa, rapporti che nessuna lontananza saprà spezzare.

Adesso il rumore prevalente del campo 6 sono i ferri delle tende che cadono a terra, dei martelli che smontano i pali di sostegno dei teli ombreggianti, l'andare e rivieni del muletto manitù che trasporta ciò che resta del campo nei container. Avremo da fare per almeno altri 15 giorni per smontare e riporre tutto in ordine. Buona fortuna a tutti e tutte e che presto possano tornare alle loro case.
Inshallah, ciao, arrivederci.

Un grazie ai tanti volontari umbri che sono stati qui al Campo 6 di Finale Emilia, in particolare a tutti quelli del comprensorio orvietano; Orvieto, Baschi, Montecchio, Monteleone, Guardea, San Venanzo, a Mario Gaddi e Gianpaolo Pollini chi mi hanno supportato e sopportato nei momenti più difficili o di scoramento e grazie alle Amministrazioni Comunali che ci hanno permesso di vivere questa esperienza. Un abbraccio e un grazie a Ilario Morandi un vero uomo di Protezione Civile.

Commenta su Facebook

Accadeva il 13 dicembre

Ludovico Cherubini strepitoso a Spoleto, fa suo l'Open Regionale Assoluto di Spada Maschile

Mostra collettiva d'arte per gli studenti del Gordon College

A grande richiesta al Mancinelli torna per il sesto anno "Canto di Natale"

All'Unitus si parla di "Evoluzione delle tecnologie in ambito digitale" e "Project Management"

Promozione della lettura, sì della Regione allo schema di protocollo d'intesa con l'Associazione italiana biblioteche

"Disagio e pregiudizio minorile", convegno in sala consiliare su bullismo e violenza

Un aquilone, forse

Di fiori

Il colonnello Maurizio Napoletano alla guida del Comando militare dell'Esercito Umbria

Concerto Baratto per la Caritas. Maurizio Mastrini al Teatro degli Avvaloranti

Un'ordinanza del sindaco vieta l'accesso alla frazione di Pornello per motivi di sicurezza

Consumo di alcolici, i dati dell'indagine "Passi" nel territorio

In sala consiliare c'è il convegno su minori stranieri non accompagnati

All'Auditorium Comunale va in scena "Il Presidente, una tragica farsa"

Ussi Umbria si conferma campione d'Italia. Finale dedicata a Dante Ciliani e ai terremotati

"Natale in Musica", tutti i concerti della Scuola Comunale di Musica "Adriano Casasole"

Paolo Maurizio Talanti rappresenta il Comune di Orvieto nel consiglio direttivo di Felcos Umbria

Via le auto da Piazza della Pace, c'è la pulizia straordinaria

"Venite Adoremus". Concerto in Duomo della Corale "Vox et Jubilum"

Giornata di Studio per la Polizia Locale, tanti gli argomenti affrontati

Sei incontri per "Stare bene a scuola e a casa". Via al corso promosso da Iisacp, Orviet'Ama e Sert

Milano, troppo Milano o forse no

Elegia per una morte cattiva

Percorrevo con te una assolata

"Lazio in gioco", l'Istituto "Leonardo da Vinci" per il contrasto alla dipendenza da gioco d'azzardo

"Natale sicuro", la polizia intensifica il controllo del territorio