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Via della Cava e non solo. È l'ora di osare e di chiudere la rupe al traffico: pedonalizzare meglio, pedonalizzare di più

lunedì 16 luglio 2012 00:52
di Laura Ricci
Via della Cava e non solo. È l'ora di osare e di chiudere la rupe al traffico: pedonalizzare meglio, pedonalizzare di più

La petizione presentata dagli abitanti di Via della Cava riguardo all'insostenibile aumento di traffico in una delle vie più scoscese e difficili della città di Orvieto - ma anche delle più antiche e storiche, e non è dettaglio da poco - va ben oltre la singola questione e rimette al centro, in modo molto serio e forse in un periodo propizio all'assunzione di decisioni finalmente drastiche, l'opportunità di pedonalizzare se non tutto almeno buona parte del centro storico. Lo si farebbe, come si suol dire, "tardi ma in tempo", ancora in tempo per evitare il caos e le bruttezze che stiamo vedendo da molti mesi, accresciute dagli ultimi provvedimenti che hanno variato la viabilità. Caos e indecenza indegne di una perla di città, che specie ora che altri settori sono in crisi dovrebbe fare del turismo, almeno nel centro storico, la punta trainante del suo sviluppo. Del Turismo con la T maiuscola, quello slow del buon vivere - e del buono e del pulito e del giusto - di cui dissertiamo da anni, senza che dalla teoria si sia mai passati realmente alla pratica. Del Turismo e anche dell'agio e del recupero del buon vivere degli abitanti, non della fallace illusione delle compere che si vanno a fare di fretta e in macchina.

Diciamoci la verità, se con l'assurda entrata slalom da Piazza Ranieri e i pesanti flussi riversati su Via della Cava abbiamo raggiunto l'inesprimibile, le responsabilità non sono esclusivamente imputabili al governo Concina: l'attuale amministrazione ha solo portato a compimento l'ultimo atto di un perverso processo che, tra  qualche timida avance e subitanei tentennamenti e retrocessioni, ha guardato sempre e soprattutto non al tanto sbandierato "bene comune" ma al consenso dei commercianti. Che mai, tuttavia, almeno a sentire le loro lamentose campane, hanno avuto dall'aumento del traffico un effettivo o quanto meno consistente incremento di vendite.

Nessun sindaco ha avuto, nelle ultime consiliature, il coraggio di chiudere più decisamente il centro storico al traffico; di liberare dai flussi e dall'ingombro a volte disordinato delle auto almeno una parte delle vie del centro e, in particolare, il quartiere medievale, che del nucleo storico dovrebbe rappresentare una tranquilla e meglio valorizzata estensione. Si sono spese cifre considerevoli per consulenze in ingegnosi piani del traffico; cifre non meno consistenti in colonnine, dissuasori e varchi, quando forse sarebbe bastato pedonalizzare più coraggiosamente e drasticamente e far rispettare le regole. Ma tant'è, tira e molla, molla e tira: perché anche se in tutto il mondo le isole pedonali funzionano e portano flussi di persone, economia e voglia di godersi la città, a Orvieto così sembrerebbe non essere. E per non perdere il consenso delle categorie (che poi lo si è perso ugualmente, perché la crisi economica in generale e lo svuotamento del centro storico non dipendono dall'apertura o meno delle vie al traffico e, nonostante le macchine che quasi ci passano sui piedi, l'economia sulla rupe non è rifiorita), per non perdere il consenso delle categorie, dicevo, si è finito per ingombrare e rovinare, speriamo in modo non irreversibile, la città.

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Chi in qualche commento ironizza sul traffico di Via della Cava è perché non vi abita. E vi assicuro, io che vivo nella soprastante e più tranquilla Via Malabranca, che non solo la Cava è duramente provata, ma che ci si dipana a fatica, nelle ore di maggior flusso, nello slalom a cui si è costretti, da pedoni assediati dalle auto, in Via Filippeschi, e che si rischia davvero brutto all'innesto tra Via Filippeschi, Via Malabranca, Via della Cava e Via Magalotti. Non passa giorno che auto e moto, alcune/i anche sgassando e a velocità, non ci sfiorino; o che ci si appolai, anche più di una volta durante il tragitto verso il centro storico, sui gradini e nelle entrate dei negozi.

Ma non è solo una questione di sicurezza. È, in una città d'arte che aspira ad aumentare i visitatori, anche una questione di estetica; e la decenza estetica è dovuta anche per i residenti. Non solo i turisti meritano considerazione e rispetto, a tutti piace stare in una città vivibile e che si presenta bene, che non costringe proprio chi è virtuoso e va a piedi ai peggiori equilibrismi. Non è pensabile, in questa ottica di attrazione, che si presenti così come è ora Piazza Ranieri: un flusso continuo e zigzagante tra auto accumulate e parcheggiate sia negli spazi che fuori, davanti ai tavoli al piombo di un ristorante, a qualche bottega artigiana e alle scale mobili che dovrebbero servire alla mobilità alternativa; sulla via degli ancor più "alternativi" ascensori e verso il Palazzo del Gusto, sede internazionale - udite udite - della capitale delle ecosostenibili città slow, vale a dire la nostra Orvieto. "Una vera zaravaglia", avrebbe detto mia nonna: intendendo, con questo termine senza alcuna corrispondenza nel vocabolario della Crusca, qualcosa di casuale, di fastidioso e di estremamente disordinato. E la "zaravaglia" la crea anche l'eccesso di colonnine e catenelle per ogni dove, che anche il sindaco Concina sogna di rimuovere, come in qualche occasione gli ho sentito dire, per la loro ingombrante bruttezza.

Lo faccia, sindaco, li rimuova e pedonalizzi, se necessario disponga che per gli incivili si emettano contravvenzioni a raffica! andremo più sicuri e la città guadagnerà in spazio, estetica e vivibilità. Forse non è necessario neanche il costoso consulente di turno, può darsi che il dirigente del servizio possa produrre egregiamente delle soluzioni di decente e davvero alternativa mobilità.

Neanche tornare ai flussi di traffico precedente sarebbe logico e ottimale, infatti. Si dice che il flusso da Via Garibaldi sia stato spostato perché condizione posta da chi ha acquistato il Bar Centrale. Se così è, forse non va troppo bene il metodo, ma d'altra parte è anche normale che chi investe molto denaro ponga qualche condizione. E dobbiamo riconoscere che, con la pedonalizzazione, Piazza della Repubblica ha acquistato in decoro e tranquillità. Pedonalizziamo, dunque, anche Via Loggia de' Mercanti e Via Filippeschi, salvo il carico e lo scarico delle merci naturalmente, che tuttavia dovrebbe essere ligio all'orario e più ordinato; pedonalizziamo il più possibile anche altre zone e, contemporaneamente, studiamo e concertiamo modi per rendere conveniente e attrattivo lo stare e il venire in una città pedonalizzata. Bisogna fare rete, non contrapposta "cordata" cme da anni avviene: l'amministrazione, almeno in una prima fase di sperimentazione, per attrarre in città potrebbe rendere gratuiti, in determinate ore del sabato e della domenica, i due parcheggi, peraltro semivuoti, di Campo della Fiera e di Via Roma; e i commercianti e i ristoratori potrebbero studiare, contemporaneamente, determinate forme di promozione e di animazione.

Le butto là così, non è mio compito andare più a fondo e è anche tardi. Ma c'è sicuramente chi può trasformare questi e altri stimoli in accurata e sensata progettualità. L'era del terziario e del facile tran tran è finita, bisogna osare nuove sperimentazioni e nuove formule, avere inventiva e coraggio. La bellezza di Orvieto può aiutare, e la speranza e l'entusiasmo possiamo prenderli da tutti quelli che la apprezzano e la amano. E non sono pochi.

Pubblicato da occhio di falco il 16 luglio 2012 alle ore 08:52
L'eccellente articolo del direttore di questo giornale non fa una piega.Ha infatti spiegato chiaramente come si dovrebbe procedere il più presto possibile per risolvere tutti i problemi del traffico nella nostra città. Con due enormi parcheggi (tre con piazza Cahen) situati in punti strategici della città si potrebbe far fronte a qualsiasi esigenza di sosta. Pertanto CORAGGIO sig.Sindaco, lasci un buon ricordo del Suo passaggio a capo dell'Amministrazione. Non ritorni però sui suoi passi anche perchè il traffico che ora sostiene via della Cava non può essere dirottato in via Alberici, via Ghibellina, via Ippolito Scalza che sono strettisime più della Cava ed i pedoni che le percorrono sono costretti a stare con le spalle al muro per non essere travolti.
Pubblicato da orvietano il 16 luglio 2012 alle ore 09:38
hai ragione laura..sarebbe ora di rendere sta città di nuvo vivibile, pulita..sono tornato ieri pomeriggio dopo un mese e mezzo fuori dalla mia città..l'ho trovata puzzolente,escrementi di cane e nn solo, odore di urine dopo le notti poco silenzione del sabato e della domenica, sporca in ogni angolo del corso e delle piazzette, ancora piena di accatoni..la notte schiammazzi fino alle 3/4 di notte..nessuno vieta a nessuno di offrire una vita notturna ai ragazzi e ai turisti, ma credo anche che si possano anche rispettare i residenti e la citta che il giorno dopo lavora!..le piazzatte invase di macchine e motorini..nessun vigile, nessun carabienre, nessun poliziotto..bah forse anche loro sono impegnati a prendersi un gelato e un caffè ..invce di controllare e controlare le corse di motto e motorini nella notte orveitane tra i vicoli del cetro storico..ora bisogan dire basta e caro sindaco , invece di farsi vedere davanti la TRIBUNALE per un campagna salvataggio che doveva iniziare anni fa ai primi "odori" di chiusura..ora nn serva a nulla ..faccia ordinanze e renda la nostra città di nuovo una delle piu belle dell umbria..ridia lustro alle piazze, facendom le pulire, metta in moto la macchina sicurezza, e renda la città pedonalizzata, come siena, assisi e cc ecc ..se no i soldi per i parcheggi ecc ecc perchè cosa ci stanno a fare?
Pubblicato da valentina il 16 luglio 2012 alle ore 10:54
salve, vorrei cominciare dicendo intanto che apprezzo molto il grande interessamento che l'amministrazione comunale e insieme i residenti della Rupe stanno dimostrando per la regolarizzazione del traffico ad Orvieto. Tuttavia all'interno dei vari provvedimenti non ho mai sentito nemmeno un lontano accenno agli eventuali e per niente irrilevanti disagi che questi ultimi potrebbero( o credo sia più giusto dire avrebbero potuto) portare ai cittadini Orvietani(e sottolineo Orvietani)che però non risiedono sulla Rupe. Infatti ricordo alla giornalista autrice di questo articolo e a tutti coloro che sostengono a spada tratta questo obiettivo che vengono ritenuti cittadini di questa città anche le persone che abitano nelle più nascoste ma sicuramente di gran lunga maggiormente popolose periferie, che non si restringono a Ciconia o Orvieto Scalo ma abbracciano anche paesini limitrofi che, pur essendo magari comuni autonomi, non possono, per le loro dimensioni, offrire lavoro al pari di Orvieto. In particolare mi riferisco al gran numero di lavoratori che vive e fa vivere Orvieto con le proprie attività commerciali, con il lavoro presso enti pubblici, nelle associazioni di volontariato e non e che giorno dopo giorno si ritrova a dover subire provvedimenti riguardo alla circolazione, ai parcheggi e a permessi e autorizzazioni che non lo agevola affatto, anzi in molti casi lo penalizza. Secondo la mia personale opinione queste persone e la spirale economica che gira attorno e grazie a loro è per il Comune di pari importanza alle attrazioni turistiche che la Città offre di per sè, se non superiore visto che, contrariamente ai monumenti che sono un bene che la nostra storia ci ha regalato e che ci siamo ritrovati, le varie attività sono realtà che un tempo più o meno lontano qualcuno ha deciso di far cominciare mettendo sudore e denaro, aspettandosi di avere riscontri positivi da parte degli altri cittadini.
Detto questo, penso che gli abitanti della Rupe dovrebbero pensare anche ai concittadini che magari non vedono di rimpetto affacciandosi alla finestra ma che rimangono comunque abitanti della loro stessa città. Inoltre, per quanto riguarda un eventuale investimento a favore dell'incentivazione del turismo ma che possa agevolare anche i residenti e i lavoratori, proporrei, insieme alla chiusura al traffico( idea che comunque non considero malvagia, unita alle proposte che di seguito elencherò)anche il restauro o comunque un abbellimento, non solo del nostro beneamato Duomo, ma anche degli altri monumenti e delle altre zone turistiche della città( per prima Piazza della Repubblica dove, pur avendo interrotto la circolazione dei veicoli, non è stato fatto nessun altro intervento apparte lo spostamento dei meravigliosi e caratteristici vasi con panchine annesse).Inoltre credo non guasterebbe da parte del comune introdurre nello spettacolare contesto della nostra Rupe qualche manifestazione o evento ulteriore rispetto a quelli che già esistenti che sono comunque pochi e non adeguatamente sponsorizzati( per questo consiglierei un aggiornamento molto più puntuale del sito internet del comune e un utilizzo molto più intenso del mezzo in generale).Come ultima cosa, ma non meno importante, per incentivare i cittadini a vedere la chiusura al traffico del centro storico come cosa positiva si dovrebbe inserire una tariffa di parcheggio agevolata per TUTTI i residenti nei parcheggi di Piazza Chaen,di Via Roma e dell'ex Campo Boario, oltre a servizi più intensivi e sempre a tariffazione ridotta per quanto riguarda gli autobus e la funicolare, anche nelle ore notturne, durante le quali molte persone esercitano comunque le loro attività.
Credo che le cose che ho detto non siano senza senso o utopiche ma anche se qualcuno o molti o tutti pensassero che lo siano, sono comunque contenta di aver pensato anche solo per il tempo di trascrizione di questo(non breve) commento che la città in cui vivo possa essere migliore senza lasciare indietro nessuno(o quasi). grazie
Pubblicato da il 16 luglio 2012 alle ore 11:13
Brava Laura! Condivido pienamente il tuo intervento chiaro e deciso. Certo che per risolvere la situazione e rappresentare un effettivo fattore di sviluppo della città, la pedonalizzazione dovrebbe essere sostenuta da un efficiente sistema pubblico di mobilità urbana (quindi scale mobili e ascensori che funzionanano, collegamenti veloci e frequenti con i parcheggi, ecc. ecc). Altrimenti...
Pubblicato da Francesco N. il 16 luglio 2012 alle ore 12:32
Non capisco bene perché dovrebbe essere "pedonalizzata" via della cava, devo essere proprio scemo, ma qualsiasi motivazione anche quelle lette mi sembrano solo pretestuose. Via della Cava è una via estremamente scoscesa e a parte gli abitanti(che di solito si muovono con le auto) e i turisti del pozzo che ci arrivano col pollicino predisposto non è che sia una via di passeggio abituale dei turisti(abito ad Orvieto proprio in zona limitrofa e posso assicurare che sotto al pozzo della Cava di pedoni se ne vedono ben pochi) o degli orvietani, inoltre con una petizione è già stato ottenuto di mettere dei dossi artificiali(cosa che ritengo assurda) che rallentano ben oltre sotto i 30kmh consentiti. c'è la stessa situazione in Via Pecorelli chiudiamo anche quella? Via Filippeschi ha dei "piloncini"(saranno brutti ma ci sono) che dovrebbero agevolare il passaggio dei pedoni se poi per consentire a questo negoziante piuttosto che all'altro, il Comune concede(visto che non emette multe e a quanto pare ne affitta il suolo pubblico) che la via creata per i pedoni diventi posteggio, noi cosa facciamo? al posto di impedire alla gente di parcheggiare, di tirare fuori i tavoli, le insegne e i cartoni, nel passaggio istituito per i pedoni chiudiamo la via(è una cosa estremamente sensata)... Poi "pedonaliziamo" la cava mentre al Duomo che è il nostro monumento per eccellenza seguito dal pozzo(non della cava) ci si può tranquillamente passare davanti con l'auto(e li ci sono veramente i turisti). Orvieto è una città turistica è vero ma è anche vero che ad Orvieto centro abitano delle persone, possibile essere sempre sotto scacco di chi si sveglia la mattina e ha la soluzione in tasca? peraltro Sant'Andrea l'unico beneficio che ne ha ricevuto dalla sua "liberazione" è una fantastica finestra d'alabastro rotta(pretestuoso per pretestuoso)... ma poniamo vada in porto il vostro piano un residente di San Giovenale o di via dell'Olmo, per arrivare a casa che strada dovrebbe fare(Via Pecorelli imaggino, aumentando in quella zona ancor meno spaziosa il traffico)? ovviamente un residente non può avere ospiti, già ora non puoi invitare nessuno a casa a meno che non si paracaduti sopra la tua abitazione. Facciamo l'unica cosa sensata ritorniamo alla viabilità precedente, via della Cava tornerà al livello di traffico sostenuto per anni senza problemi(tranne che per alcuni) e cerchiamo di smettere di cambiare il verso ad una strada non è quello che risolve il problema del turismo con la "T maiuscola". Smettiamo di creare confusione, per il turismo e il turista non sono le macchine ad infastidire, visto che nei luoghi abitualmente frequentati dal turista non possono arrivare(tranne al Duomo, dove per fotografare spesso rischiano anche la vita), ma è la sporcizia che pervade la nostra città, le regole e i regolamenti che valgono solo per alcuni mentre per gli amici si chiude un occhio... inoltre sempre per il turista, non sarebbe ora di creare delle condizioni affinché questi possa assaporare appieno "l'orvietanità" con la sua cucina l'artigianato e quant'altro? facciamo in maniera tale che la globalizzazione non attecchisca nel centro storico come purtroppo stà già facendo, non lasciamo soli gli Orvietani a fronteggiare la battaglia sperando che si inventino qualcosa, aiutiamoci e aiutiamoli, il mio non è sviare il discorso, ma il problema di Orvieto non è la viabilità, il problema di Orvieto è che gli Svizzeri chiudono per dare il locale ad una catena di intimo...e dire che poi i commercianti saranno abili a sopperire al commercio toccata e fuga facendo cose brillanti è sognare con la crisi attuale è già brillante essere aperti.
Pubblicato da Fabrizio Caccavello il 16 luglio 2012 alle ore 15:56
Riflessione in controtendenza: prima di invocare la chiusura al traffico di via della Cava, non potremmo cominciare a eliminare l'indecoroso parcheggio selvaggio che c'è in quell'angusta via?
Pubblicato da cecilia il 16 luglio 2012 alle ore 16:31
Grazie Laura per il tuo intervento.
Sai quanto io sia d'accordo e con quanta forza (anche se con nessun risultato, disponendo di un solo voto in Consiglio Comunale) abbia sostenuto le stesse tue tesi.
Mi auguro che questa petizione segni l'inizio di un movimento in grado di dare voce e visibilità a quanti, in maniera più lungimirante, sostengono che sia arrivato il momento di progettare una idea di città che la definisca oggi e la proietti in un futuro sostenibile per l’ambiente e per i suoi cittadini e su cui basare ognuna delle scelte in materia sociale, ambientale, urbanistica, infrastrutturale, etc. etc. etc.
Unica possibilità per coagulare consenso reale e dare forza anche alle vertenze che è e sarà, purtroppo, necessario aprire con le istituzioni di livello superiore!
E’ così semplice! Perché non si riesce a comprendere?
Cecilia Stopponi
Pubblicato da stefano moretti il 16 luglio 2012 alle ore 16:48
Condivido, con estensione:Una delle piu' belle piazze d'Italia, quella del Popolo, e' ridotta a parcheggio, servizio di cui in realta' non si sente bisogno alcuno, visti gli spazi del Campo della Fiera e di Via Roma, solo da sostenere con un progetto di mobilita' alternativa due che possa succedere a quello numero uno che mi onoro di aver ideato, sostenuto e fatto finanziare;piani di mobilita' e di sosta,quindi, percorsi pedonali agevolati, relative idee e soldi, di cui questa giunta mi pare carente come, del resto, quelle precedenti.Speriamo bene per il futuro, ma la vedo brutta.
Pubblicato da per FRANCESCO N il 16 luglio 2012 alle ore 19:34
Concordo pienamente con lei. il fatto che ad orvieto ci sia più che altro un turismo mangia e fuggi non è dovuto al traffico ( poi quale traffico?...)ma più che altro al fatto che a parte Umbria Jazz non ci sono attrazioni. sempre a proposito di traffico, chiudiamo anche Via Postierla? li si che corrono. oppure ci sono cittadini di serie A, via della cava, via malabranca, san giovenale etc e quelli di serie B cioè a dire tutti gli altri?
Pubblicato da Stefano il 16 luglio 2012 alle ore 22:34
Certo chiudiamo Orvieto anche al traffico, così diventa come Civita che muore!! Ottima Idea!! MA PER CARITA'!!
Pubblicato da Parcheggiatore il 19 luglio 2012 alle ore 08:24
Giusto chiudere Orvieto al traffico, però caro sig. Sindaco, amministratori o chi gestirà la questione dei parcheggi, mi raccomando questa volta portiamo la tariffa annuale per parcheggiare al foro boario o nel nuovo parcheggio di via roma e solo per i residenti non più a 600 euro l'anno, ma a 1200 euro..
Sicuramente tutti saranno entusiasti...

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