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Le dipendenti della Farmacia Comunale rompono il silenzio. Le vere ragioni del ricorso e dello slittamento dell'udienza al TAR

venerdì 13 gennaio 2012
Le dipendenti della Farmacia Comunale rompono il silenzio. Le vere ragioni del ricorso e dello slittamento dell'udienza al TAR

Le dipendenti dell'Azienda Speciale Farmacia Comunale di Orvieto, dopo aver letto le dichiarazioni rese alla stampa dal Sindaco Antonio Concina, rompono il silenzio e inviano un comunicato di precisazioni in merito alla vicenda, definendo le dichiarazioni rese dal Sindaco "quanto meno fuori luogo", alla luce di quanto le stesse dipendenti puntualizzano sulla vicenda (nella foto, il cartello apposto all'indomani della notizia della decisione di vendita).

Di seguito, a quanto precisano le dipendenti, le vere ragioni del ricorso e del rinvio dell'udienza di discussione dello stesso al 12 giugno 2012:

1. L'iniziativa giudiaria intrapresa dalle dipendenti della farmacia comunale non ha affatto lo scopo di danneggiare la collettività locale, né di frapporre un immotivato ostruzionismo agli atti del Comune. Al contrario, è diretta a conservare nel patrimonio della collettività di Orvieto un servizio pubblico di incontestata utilità sociale, la cui erogazione da parte di un soggetto pubblico, che non opera per esclusivi fini di lucro, costituisce garanzia di ampia tutela dell'interesse sanitario e farmaceutico dei cittadini.

2. La decisione di dismettere tale servizio, e di cedere a privati un'azienda remunerativa che costituisce un importante patrimonio della collettività orvietana, è stata assunta dagli amministratori comunali al solo scopo di colmare buchi del bilancio dell'ente che le dipendenti della faramacia comunale non hanno minimamente concorso a determinare, e che sono invece il frutto di una cattiva gestione delle risorse pubbliche e di una erronea programmazione contabile della quale i relativi responsabili dovranno rispondere alla collettività ed alle autorità compententi.

3. Il rinvio al 6 giugno 2012 dell'udienza di discussione del ricorso al Tar è stato determinato non già da una strategia dilatoria ed ostruzionistica delle ricorrenti, ma dall'avvenuta recente adozione dell'ennesimo nuovo provvedimento comunale della farraginosa procedura di dismissione del servizio farmacia, ovvero il progetto di liquidazione dell'Azienda Speciale approvato dall Giunta lo scorso 16 dicembre 2011, a molti mesi di distanza dal provvedimento che aveva deciso la dismissione della titolarità della farmacia comunale (che costituisce il più importante cespite economico dell'Azienda in via di liquidazione e che, ciononostante, non è stranamente incluso nel relativo progetto).

4. I profili di illegittimità degli atti amministrativi comunali prospettati con il ricorso sono stati valutati dal Tar Umbira, in sede cautelare, non già come puramente strumentali e pretestuosi, bensì meritevoli di considerazione sotto il profilo della relativa possibile fondatezza (c.d. "fumus"), tanto da determinare l'accogliemento dell'istanza cautelare presentata dalle ricorrenti.

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