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Sul buono pasto il Comune non cede, spiraglio su secondo e terzo figlio. Continua la raccolta firme

domenica 25 settembre 2011
di M.R.
Sul buono pasto il Comune non cede, spiraglio su secondo e terzo figlio. Continua la raccolta firme

Dall'incontro tra il sindaco Antonio Concina, l'assessore Roberta Tardani e i rappresentanti del comitato dei genitori (nella foto una parte del comitato durante i prodromi della protesta) che, fin dal primo giorno di scuola, sta portando avanti una battaglia contro gli aumenti sui buoni pasto, non sembrerebbe emergere nulla di concreto.

Il Comune, a quanto pare, anche se di ufficiale non c'è nulla, non sarebbe disposto a cedere sul prezzo del buono, anche perché la partita "mense" è parte integrante del Bilancio approvato e poco o niente si può fare a questo punto. L'unico terreno su cui, a quanto pare, potrebbe esserci un sostanziale riavvicinamento è a fronte della richiesta fatta dai genitori che possa vedere attuato almeno uno sconto per chi a mensa porta un secondo figlio e oltre.

Su questo punto il Comune potrebbe venire incontro alle famiglie, ma, non prima, di aver eseguito dei calcoli, dei raffronti per capire quanto questo "sconto" andrebbe ad incidere sulle casse comunali. In questa direzione, sarebbero già al lavoro i ragionieri comunali per stilare una relazione dettagliata.

Intanto dal Comitato genitori fanno sapere che la protesta andrà avanti, anche secondo altre modalità, che la raccolta firme prosegue nonostante le oltre già 400 adesioni e che è intenzione dei genitori chiedere alla Dirigente un locale dove i bambini possano consumare pasti portati da casa.

Il resonto dell'incontro in correlata.

Incontro con il sindaco. Comunicato del Comitato Spontaneo Genitori delle scuole di Orvieto

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