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Attivato il tavolo per la non autosufficienza. Obiettivi e bisogni al centro dei lavori

mercoledì 26 maggio 2010
Attivato il tavolo per la non autosufficienza. Obiettivi e bisogni al centro dei lavori

Si è svolto il 24 maggio scorso il primo incontro finalizzato all'attivazione di un tavolo operativo permanente sulla non autosufficienza. Il tavolo, promosso dall'Amministrazione Comunale di Orvieto / Assessorato alle Politiche Sociali, vede la partecipazione dei Comuni dell'Ambito n. 12, della Asl 4 di Terni (Distretto n. 3, servizi specialistici del Centro di Salute Mentale, Assistenza Domiciliare Integrata, centri di salute, medici di medicina generale), della Provincia di Terni / Centro di Formazione per l'Impiego, delle scuole, delle rappresentanze sindacali, delle residenze protette, delle cooperative sociali e delle associazioni che seguono le tematiche della non autosufficienza.


Dopo l'introduzione dei lavori, l'assessore alle Politiche Sociali Massimo Rosmini ha esposto le linee generali che si intendono perseguire, ovvero: riportare sul territorio orvietano gli orientamenti regionali in materia di non autosufficienza tenendo conto dei bisogni e delle risorse.

"Si tratta di una tematica di ambito- ha detto l'Assessore Rosmini - cioè di una linea concordata con tutto il territorio, il cui obiettivo generale è quello di dare continuità alle esperienze e ai servizi che hanno un valore per la nostra collettività, elaborare nuove modalità di approccio alle ulteriori problematiche, continuare la pratica della programmazione e pianificazione delle attività in maniera partecipata e condivisa. Percorso questo, già definito dalla Legge Regionale e dal Nuovo Piano Sociale Regionale e già attivato nella precedente stesura del Piano di Zona dove tutti i soggetti partecipanti ai tavoli tematici sono intervenuti nella progettazione con pari dignità".
Il promotore Sociale dell'Ambito territoriale n. 12 Tonino Ciarlona ha illustrato il PRINA (Piano Attuativo Triennale) affermando che l'assemblea dei Sindaci ha espresso parere favorevole alla sua attuazione e che ora si lavora insieme con la Regione alla definizione del Piano Attuativo Locale.

Le linee di indirizzo generale del PRINA sono: favorire la domiciliarità con interventi di assistenza sociale e socio-sanitaria, attivare prestazioni di sollievo con inserimenti temporanei in strutture e progetti personalizzati concordati con le famiglie dei pazienti, mettere in campo interventi innovativi con i cosiddetti servizi del "durante/dopo di noi". Obiettivo generale del Piano è quindi la messa a sistema di tutti gli interventi con un intenso lavoro di rete. Punti unici di accesso per i servizi alla non autosufficienza, al fine di renderli quanto più fruibili possibile, saranno i centri di salute e l'Ufficio della Cittadinanza.
Condivisione generale del piano è stata espressa da parte dei soggetti intervenuti che hanno posto all'attenzione il problema della prevenzione delle malattie degenerative, e quindi la necessità di lavorare ad un piano informativo/operativo congiunto fra servizi che porti al ritardo dell'insorgenza di gravi patologie croniche e degenerative; ed inoltre, la richiesta di suddividere il tavolo in più gruppi tematici specifici per ogni fascia di non autosufficienza (minori, adulti, psichiatria, anziani).

 

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