sociale

Il Comune non ha soldi, i ragazzi de "L'albero delle Voci" non andranno in vacanza

lunedì 24 maggio 2010

I ragazzi de "L'albero delle Voci", con tutta probabilità questa estate non andranno in vacanza. Non ci sono fondi, non ci sarà il contributo del Comune ma le famiglie non restano e guardare e scrivono apertamente a chiunque possa fare qualcosa.

Questo il testo della lettera inviata dalla associazione:

Al Sindaco
Comune di Orvieto - Sede

Ai Sindaci
Comuni Ambito Territoriale 12 - Sede

All'Assessore Politiche Sociali
Comune di Orvieto - Sede

Al Promotore Sociale
Ambito Territoriale 12 Orvieto - Sede

Al Direttore Distretto n. 3
ASL 4 Terni - sede Orvieto

 


Gentile Sig. Sindaco del Comune di Orvieto,
Gentili Signori tutti in indirizzo


Siamo i genitori dei giovani disabili che frequentano il Centro diurno di Orvieto Scalo "Albero delle Voci", con alcuni di voi non ci siamo mai incontrati, ciò non toglie che esistiamo.
E' quasi ovvio, anche, che la presente ve la indirizziamo per chiedere qualcosa.
Allora: alcuni giorni addietro, siamo stati contattati per essere informati che come di consueto anche quest'anno si vorrebbe portare i nostri giovani figli in vacanza per una (1) settimana.
Alla riunione tutti presenti: gli Interessati, l'Assistente Sociale per il Centro Salute, gli Operatori che quotidianamente lavorano insieme ai nostri figli.
Prima si parla delle possibili destinazioni, si decide sulla più opportuna per far trascorrere una serena vacanza ai giovani, in tranquillità per le famiglie; poi si passa all'aspetto costi.
A questo punto ci viene disvelato che quest'anno non ci sarebbe stato il contributo dei Comuni, in quanto non essendo definito il bilancio del Comune d'Orvieto, non si può sapere quanto è disponibile sul capitolo del sociale.
Silenzio!!!! - Riflessione - Informazione - Richiesta.
Risparmiamoci, a voi ed a noi, tutte le considerazioni che ormai fanno parte del pour parler;
discorsi del tipo:
- quanto impegno per le famiglie che convivono con una situazione di handicap al proprio interno;
- se non ci fossero le famiglie che sono l'ossatura della nostra Italia che, poverina, nonostante tutti, ohps!!, tutto, regge ancora;
- oggi le famiglie non arrivano alla 4a settimana, che pensare allora quando ci sono straordinarietà da affrontare costantemente?;

- le amministrazioni non fanno alcunché per chi ha "problemi";
- non funziona più niente, io ho il diritto, tu hai il dovere.....................
e via discorrendo.
Abbandoniamo la retorica delle parole che a chi, come tutti voi e noi, vive il reale del quotidiano non serve e passiamo al concreto, per affrontare con realismo la questione che ci si pone di fronte.
Orbene, noi non siamo a chiedere un contributo " straordinario", non chiediamo alcunché in più di ciò che viene riconosciuto quale sostegno alle famiglie con figli in difficoltà.
Credeteci, la rete ha sempre funzionato tra Istituzioni e Cittadini, rispondendo di volta in volta, ai bisogni rappresentati, non come accesso al superfluo per qualcuno e abbandono per altri, ma come sistema che ha sempre ricompreso tutti quelli che vi si sono rivolti di volta in volta, a ciascuno secondo il principio del bisogno.
Allora: come possiamo affrontare la questione?????????

Che venga dato corso alla norma che prevede, nelle more dell'approvazione del bilancio del Comune capofila dell'Ambito, di accedere ai capitoli di spesa, attingendo ai 12mi maturati, alla data del prelievo, dell'ultimo bilancio approvato per quel capitolo, nel caso in interesse: il sociale
Chiediamo, pertanto, l'impegno delle Amministrazioni a che si dia corso a questa procedura, straordinaria, solo perché in attesa del bilancio definitivo.
Siamo certi che questa nostra sollecitazione sarà accolta, chiediamo un cenno concreto di assenso per avere la certezza che lo sforzo economico delle famiglie, sarà concretamente sostenuto dalle Amministrazioni che conoscono in vero le realtà del territorio.
In attesa di positivo riscontro, auguriamo Buon Lavoro e porgiamo cordiali saluti,


Orvieto, 20.maggio.2010
f.to famiglia Alcidi
Antoniella
Barbaglia
Cuboni
Cupello
Galanello
Paggetti
Ragnacci

 

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