sociale

Riaperta la Villa di San Giorgio. Dalla associazione "Piccolomini" si chiede l'impegno della prossima amministrazione comunale

venerdì 22 maggio 2009
di Giuseppina Barloscio, Presidente Associazione Maria Cristina Piccolomini ONLUS

Dopo una lunga attesa, il 2 Maggio scorso è stata finalmente riaperta la Villa di San Giorgio, destinata dalla Contessa Maria Cristina Piccolomini al ricovero di anziani soli e indigenti.
Al momento è tornata funzionale solo una parte della Villa con la creazione di 20 posti di Residenza Protetta, grazie anche al contributo Regionale e a quello della Fondazione Cassa di Risparmio che ha provveduto agli arredi.
Resta molto da fare per riattivare tutta la struttura, ma siamo fiduciosi nell'impegno preso dalle Istituzioni preposte a portare avanti il progetto iniziato e mantenere ciò che resta dell'immenso patrimonio lasciato dalla Contessa: la Villa di San Giorgio appunto e il Palazzo di Piazza della Repubblica in Orvieto.

La nostra Associazione intende partecipare attivamente a tale processo anche facendosi promotrice di una raccolta fondi, ma per questo necessita conoscere l'esatta situazione di Bilancio dell'Istituto Piccolomini.
In occasione della presentazione pubblica dei candidati a Sindaco del nostro Comune, avvenuta Sabato scorso 16.05 al Palazzo del Popolo, abbiamo chiesto ai tre candidati un impegno a rendere pubblica la situazione economica e finanziaria dell'Istituto, in quanto nel Consiglio dello stesso Istituto Piccolomini tre dei cinque membri sono comunali : due eletti dal Consiglio Comunale oltre lo stesso Sindaco ( o suo delegato).
Oltre a questo appello che ribadiamo, siamo tornati ad evidenziare l'altra questione relativa all"eredità De Solis, e cioè il palazzo di Piazza Nicosia in Roma destinato a creare una corsia all'Ospedale di Orvieto per malati anziani cronici, attualmente di proprietà della ASL 4 di Terni, che ingloba il nostro Ospedale .

A questo proposito abbiamo chiesto ai tre candidati a Sindaco, l'impegno del Comune a rivendicare, in nome e per conto di tutta la cittadinanza, il totale valore del Palazzo ai fini del legato.
Impegno, costanza e volontà saranno le armi vincenti.

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