sociale

Rimostranze troppo accese di un avventore e controllo stranieri: puntuali i servizi di controllo del Commissariato di Orvieto

domenica 19 aprile 2009

Durante i servizi giornalieri di controllo e prevenzione sul territorio, una Volante del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Orvieto procedeva, nella giornata di venerdì, al controllo di tre cittadini stranieri che stavano girovagando nei pressi della stazione ferroviaria di Orvieto Scalo, in attesa di prendere un autobus di linea regionale. I tre, con piccoli precedenti di polizia in carico - un moldavo di 21 anni, un polacco di 34 anni ed un ucraino di 27 anni - venivano condotti presso gli uffici di Piazza Cahen al fine di accertarne le esatte generalità, in quanto sprovvisti di documento di riconoscimento. Qui il moldavo, che doveva ultimare la regolarizzazione della propria posizione riguardo al soggiorno sul territorio nazionale, veniva invitato a recarsi presso la competente Questura del centro Italia per la definizione della sua pratica; il polacco, sprovvisto dei documenti, in quanto cittadino della Comunità europea, una volta esaurite le procedure per l'identificazione mediante l'acquisizione delle impronte digitali, veniva rilasciato; mentre l'ucraino, sottoposto ad analoga procedura di identificazione, risultava clandestino e inottemperante a vari provvedimenti di espulsione. Veniva quindi deferito a piede libero all'Autorità Giudiziaria per violazioni al Testo Unico della legge sugli stranieri.

Nella tarda serata, invece, la Volante interveniva presso un bar della zona di Orvieto scalo, dove un avventore che da diverso tempo stava giocando ad un videogame pretendeva la restituzione dei soldi inseriti per l'improvviso spegnimento della macchina causa un black out di elettricità. Qualche accesa rimostranza, ma volante del Commissariato, intervenuta sul posto per una chiamata sul 113, riportava la situazione alla normalità.

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