sociale

La tradizione di Sant’Antonio Abate. Sabato a Palazzo del Gusto "Gran Tavolo dei salumi umbri e della Tuscia" e chiusura con Conferenza della mostra "Cotto & biscotto"

mercoledì 14 gennaio 2009

Sabato 17 Gennaio 2009, giorno di Sant’Antonio Abate del porco, presso “Il Palazzo del Gusto” di Orvieto si terrà una giornata dedicata alla valorizzazione del suino umbro. Nell'ambito della giornata si chiuderà ufficialmente la mostra di ceramiche “Cotto & Biscotto” ideata e organizzata dall’Architetto Alberto Satolli in collaborazione con i ceramisti orvietani, dedicata al porco cintato presente da secoli nell’Orvietano. La mostra si chiuderà alle ore 18,00 con la Conferenza a cura del prof. Luciano Giacché, Docente di Antropologia dell’Alimentazione presso l’Università di Perugia, su: “L’uomo, la Bestia e il Santo: alla ricerca del porco perduto”. Per tutta la giornata, dalle ore 11 alle ore 19, sarà allestito il Gran Tavolo dei Salumi Umbri e della Tuscia, con degustazione libera di raffinatezze della norcineria locale (prosciutto, salsicce, capocollo, lonzino, coppa di testa, ecc.) selezionati a cura delle Condotte Slow Food di Orvieto e Acquapendente, offerte e messe in degustazione dai salumai e norcini locali; in abbinamento vini offerti a cura delle cantine orvietane.

 

Partecipano: la Norcineria ORETO di Orvieto Scalo la Norcineria SALOMONE di Ciconìa-Orvieto la Norcineria DAVID ROSSI di San Venanzo la Norcineria MARCELLO MEZZOPRETE di Ficulle la Macelleria FAUSTO CACCIARINO di Ciconìa-Orvieto la Macelleria DORIANA RELLINI di Sferracavallo-Orvieto la Norcineria GIUSEPPE MENICHETTI di Orvieto Scalo I vini accompagnati dai sommelier della FISAR di Orvieto saranno offerti dalle cantine CUSTODI e MONRUBIO.

In poco più di un mese Il Palazzo del Gusto, istituzione pubblica nata da un progetto Provincia di Terni, Comune di Orvieto e Comunità montana Monte Peglia e Selva di Meana per la valorizzazione della cultura materiale e il buon gusto dell’Orvietano, ha organizzato una serie di corsi, eventi e mostre, che riaffermano la centralità del “gusto” per l’intero comprensorio orvietano e per l’Umbria. Ne sono un esempio la mostra Cotto & Biscotto, ceramica d’arte con gli artigiani orvietani alla ricerca dello stilema del maiale di cinta orvietana, curata dall’arch. Alberto Satolli dopo approfonditi studi documentali e la messa in scena, il 4 gennaio u.s. della rappresentazione teatrale La lunga storia dei Norcini in collaborazione con i Norcini di Perugia, l’Università dei Sapori e Confcommercio di Perugia. L'iniziativa del 17 gennaio, Il Porco di Sant’Antonio Abate e il Gran Tavolo dei Salumi Umbri pone l’accento su una antichissima tradizione umbra, quale è la lavorazione del maiale. Nel territorio di Norcia già dal tempo dei Sabini si conosceva e praticava l’arte della manipolazione e conservazione delle carni di suino. Le caratteristiche naturali dell’Umbria sono particolarmente favorevoli al processo di stagionatura degli insaccati e delle carni in genere, le alte vette degli Appennini impediscono l’afflusso d’aria umida dal mare e la prevalente origine calcarea dei terreni aiuta la dispersione delle acque piovane, l’insieme instaura le condizioni ottimali per ottenere prosciutti, insaccati e salumi di altissima qualità.

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