sociale

Giunta e conferenza provinciale varano il nuovo piano degli istituti scolastici. Nasce l'alberghiero all'IPSIA di Orvieto

martedì 16 dicembre 2008
E’ stato varato questa mattina dalla Giunta provinciale il piano di dimensionamento della rete scolastica 2009/2010 votato ieri dalla conferenza provinciale sulla scuola (presenti il Presidente della Provincia Andrea Cavicchioli, l’Assessore provinciale alle Politiche scolastiche Donatella Massarelli, i Comuni interessati, il Direttore dell’Ufficio scolastico regionale e i vertici degli istituti del territorio ternano). La nuova organizzazione decisa sulla base della proposta elaborata dal gruppo di lavoro appositamente costituito, prevede l’accorpamento di Ipsia ed Itis a Terni, senza peraltro tagli ai corsi di studio ma nell’ottica della razionalizzazione e dell’ammodernamento dell’offerta formativa. Verrŕ anche creato un Centro provinciale per l’istruzione degli adulti che raccoglierŕ i Centri di educazione permanente di Terni, Narni e Allerona e i Corsi funzionanti all’Ipsia e all’Itis. La seconda importante operazione a Terni č l’accorpamento dell’istituto F. Cesi con il Casagrande il cui corso di grafica pubblicitaria sarŕ inserito all’interno dell’offerta formativa dell’istituto Geometri. Confermata anche la volontŕ di proseguire, nei prossimi approfondimenti, verso il riconoscimento dell’autonomia per l’istituto d’Arte O. Metelli la cui peculiaritŕ ne fa una realtŕ unica sul territorio. Per quanto riguarda il comune di Amelia il piano prevede la definizione di due istituti comprensivi, uno fra Attigliano, Giove, Penna in Teverina, Lugnano in Teverina e Alviano e l’altro fra Baschi, Guardea e Montecchio. Sempre per Amelia si avvierŕ la sperimentazione dell’accorpamento fra istituto superiore e scuola media con la creazione di un istituto di agraria. Nell’Orvietano invece si darŕ vita all’istituto alberghiero all’Ipsia di Orvieto, mentre per San Venanzo verrŕ chiesta una deroga, cosě come per l’istituto comprensivo di Calvi dell’Umbria, in virtů della sua configurazione come scuola di montagna che puň occupare anche un numero di alunni inferiore ai 500 previsti dal decreto Gelmini. Il piano deliberato oggi dalla Giunta sarŕ analizzato domani dalla competente Commissione consiliare e lunedě prossimo, 22 dicembre, approderŕ in Consiglio provinciale per l’esame dell’Assemblea elettiva di Palazzo Bazzani.

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