sociale

Approvate le convenzioni tra Comune e Circoli Anziani. Ancora nulla di certo per la sede del Circolo di Orvieto

sabato 12 luglio 2008
Approvate, nell'odierna seduta del Consiglio Comunale, le proroghe delle convenzioni tra il Comune di Orvieto e i Centri Sociali per Anziani per la gestione di attività sociali, culturali e ricreative rivolte alla terza età. I Centri Anziani interessati dal provvedimento sono quelli di Orvieto, Orvieto Scalo, Ciconia, Canale, e l'Università della Terza Età . Le convenzioni disciplinano lo svolgimento di attività rivolte agli anziani, che nel Comune di Orvieto rappresentano oltre un quarto della popolazione. Considerando che il tasso di invecchiamento riferito agli ultrasessantacinquenni è, a Orvieto e nel comprensorio, tra i più alti dell'Umbria e d'Italia, il fine delle opportunità e delle occasioni che i Centri sono tenuti a perseguire è quello di rendere l'anziano protagonista e soggetto attivo della vita sociale della città, oltre che di tendere a un generale miglioramento delle condizioni di vita di questa fascia di popolazione sotto il profilo sanitario, psico-fisico e socio-culturale. In questo senso, tra i programmi delle politiche sociali e culturali dell'Amministrazione comunale, nello spirito del Piano sociale di Ambito si situa la promozione di interventi con e per gli anziani che sostengano tali forme di aggregazione e tendano a mantenerli all'interno di spazi vitali, liberando le loro potenzialità positive al fine di evitare l'isolamento e l'esclusione. Nel concreto, viene disciplinato l'affidamento di alcune attività socio-ricreative-culturali rivolte agli anziani che dovranno essere preventivamente concordate con l'Ufficio Servizi Sociali del Comune e che comprendono, ad esempio, informazione socio-sanitaria a tutela della salute (da realizzarsi in collaborazione anche con i competenti servizi del Comune e della ASL), organizzazione del tempo libero (gite, sport, serate ricreative-musicali), corsi di cultura generale, custodia, sorveglianza ed eventuale pulizia presso scuole (comprese le aree di pertinenza), spazi pubblici in occasione di manifestazioni e mostre o altre iniziative programmate dall'Amministrazione comunale, attività di supporto alla Vigilanza Urbana per quanto attiene l'entrata e l'uscita degli alunni davanti alle scuole. Inoltre, qualora l'Amministrazione ritenga necessaria una particolare qualificazione nello svolgimento dei compiti connessi a queste attività, organizzerà appositi seminari e corsi formativi ai quali parteciperanno gli aderenti alle Associazioni. Il Comune, infine, si farà carico degli oneri relativi alle sedi dove poter svolgere le attività mediante il pagamento delle spese per gli interventi previsti in convenzione e assume l'onere della copertura assicurativa a favore dei soggetti impegnati nelle attività inserite nella convenzione. Il consigliere Secondo Federici (PD), che è particolarmente ferrato nelle problematiche che riguardano gli anziani in quanto Presidente del Circolo Anziani di Ciconia, ha fatto notare che nei centri anziani, nonostante l'impegno dell'Amministrazione, ci sono tuttavia alcune situazioni di difficoltà: la struttura di Ciconia, ad esempio, originariamente prevista per 200 persone, oggi ne conta almeno 600 e gli spazi attuali non bastano più. E' mutata anche, ha sottolineato Federici, la qualità degli anziani, che possiamo considerare sempre più "giovani", che sono sempre più preparati per il maggiore livello di scolarizzazione e che oggi pongono istanze diverse, richiedendo ad esempio spazi dotati di tecnologie avanzate. "Oggi gli anziani cercano di entrare nei processi, di confrontarsi con la società alla quale si offrono – ha concluso Federici - sono dotati di energia e di volontà di mettersi in gioco. Le convenzioni rispecchiamo anche questo aspetto". Uno dei problemi da affrontare nell'immediato, sarà anche la sede da assegnare al Circolo Arci Anziani del Centro Storico di Orvieto, attualmente ubicato nell'ex immobile delle Zitelle Sperse di Via Pecorelli, argomento che è stato oggetto, nella seduta di mercoledì, di un'interrogazione del consigliere Maurizio Conticelli. Corrono voci, infatti, che per la riconversione dell'immobile in alloggi di edilizia residenziale, il Circolo Anziani possa essere collocato negli attuali uffici del Sii (sistemazione del tutto inadeguata) o nell'ex infermeria della Caserma Piave insieme ad altre associazioni. Su questo tema, il sindaco Mocio ha risposto che non c'è ancora nulla di certo, in quanto è in atto da parte degli uffici la ricognizione di tutti gli immobili presenti sul territorio per poi procedere, nell'ambito della più generale risistemazione del centro storico, agli opportuni passi per assegnare varie sedi alle associazioni locali. "Su questi aspetti – ha detto - è in atto una discussione che avrà un prosieguo una volta effettuata la partecipazione con i soggetti interessati". Il consigliere Conticelli ha replicato raccomandando, qualora il circolo debba avere altra collocazione, che non venga sacrificato in luoghi non idonei.

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