sociale

L'assessore Stufara al Seminario "CNCA": "Nel nuovo piano sociale sperimenteremo politiche innovative di convivenza urbana

mercoledì 25 giugno 2008
“Per ricostruire e rafforzare elementi di comunità nel nostro territorio, nel nuovo Piano sociale regionale verrà dedicata una sezione, innovativa e sperimentale, alle politiche di convivenza urbana”. Lo ha sottolineato l’assessore regionale alle Politiche sociali, Damiano Stufara, intervenendo stamani al seminario di studi su “Quale inclusione ai tempi dell’insicurezza?”, con cui si è aperta stamani “In-dipendenze culturali”, la manifestazione organizzata dal “Cnca” (Coordinamento nazionale delle Comunità di accoglienza) dell’Umbria che si concluderà venerdì 27 giugno. “L’inclusione costituisce una priorità nelle politiche regionali – ha detto Stufara – e con il secondo Piano sociale lo sarà ancora di più: la Regione Umbria, prima in Italia, affronterà un terreno finora inesplorato, con la definizione di azioni concrete in questa direzione. Tutto questo in una fase in cui le politiche nazionali stanno delineando un disegno di società a cui ci opponiamo, attraverso misure quali l’inserimento dell’immigrazione clandestina tra i reati, l’uso dell’Esercito nel monitoraggio e controllo del territorio o ancora i ‘libretti di povertà’, per non parlare del previsto insediamento di un centro di permanenza temporanea per immigrati in uno dei cinque siti militari dismessi dell’Umbria che non ci è stato nemmeno comunicato ufficialmente, e contro il quale, come in passato già facemmo con il consenso del Consiglio regionale, ci batteremo”. “Attraverso il nuovo ciclo di programmazione sociale che si va costruendo in Umbria – ha proseguito l’assessore Stufara – con il nuovo Piano sociale, la legge di riforma sui servizi sociali e altri strumenti legislativi, vogliamo elaborare una strategia di contrasto a questa logica dell’emergenza. E, nella consapevolezza che anche in Umbria, per le scelte nazionali, si sta correndo il rischio che cittadini di diverse zone della regione non godano degli stessi diritti, vogliamo riconnettere in chiave universalistica il sistema del ‘welfare’ e garantire l’uniformità dell’esigibilità degli stessi diritti in tutto il territorio regionale”. L’assessore Stufara ha ricordato le ultime tappe del processo per la definizione della nuova programmazione sociale che, dopo il Forum regionale sul “welfare” del maggio scorso, proseguirà “con un’ulteriore e più intensa fase di ascolto sui territori – ha sottolineato – attraverso un vero e proprio viaggio nell’Umbria sociale, con dodici incontri in ciascuno degli Ambiti territoriali del sociale, da domani al 17 luglio”. “Gli atti che verranno elaborati – ha specificato – saranno sottoposti a una nuova sessione del Forum Regionale sul welfare. Un percorso istituzionale che non è usuale, attraverso il quale vogliamo rendere più efficace e appropriato quanto scaturirà dal percorso di condivisione”. “In questo ultimo triennio – ha detto ancora l’assessore Stufara – la Regione Umbria ha raddoppiato le risorse destinate al sociale, anche se ancora sono insufficienti. Anche su questo versante è importante il contributo del mondo dell’associazionismo, che deve fare ‘massa critica’. Lo spazio dato alla partecipazione - ha detto ancora l’assessore Stufara – vuol stimolare il ‘comparto’, particolarmente articolato, affinché acquisti un maggior livello di protagonismo e contribuisca a inaugurare in Umbria una stagione di politiche innovative nel campo del sociale”. Intervenendo, in particolare, sul tema delle dipendenze, l’assessore Stufara ha annunciato tra l’altro la volontà di istituire un tavolo di confronto che unisca istituzioni, forze sociali, forze dell’ordine per individuare azioni comuni per il contrasto della diffusione degli stupefacenti. Il seminario regionale, coordinato dal vicepresidente del “Gruppo Abele” Leopoldo Grosso, è stato aperto dall’intervento di Massimo Costantini, presidente del “Cnca” Umbria. “Vogliamo cercare - ha detto fra l’altro - di riportare su un piano di riflessione culturale il tema, evidentemente reale, dei problemi sociali e sanitari legati al mondo delle dipendenze. Il ‘Cnca’ dell’Umbria propone una riflessione e una discussione aperta tra gli operatori del sociale, che si confrontano ogni giorno con queste problematiche, e le istituzioni regionali. Un appuntamento che si apre oggi, sui temi dell’inclusione e dell’insicurezza, in occasione della Giornata mondiale di lotta alla droga istituita dall’Onu, e che vogliamo far diventare appuntamento annuale”.

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