sociale

Visite mediche domiciliari nelle ZTL: non tutelata la privacy dei pazienti. Una speciale modulistica per risolvere il problema

giovedì 19 giugno 2008
Non garantisce la privacy dei cittadini sottoposti a visite mediche l'attuale disciplina per i permessi di transito nella Zona a traffico limitato. Al momento, infatti, i medici devono recapitare alla Polizia Municipale di volta in volta, entro tre giorni dal transito all’interno di una ZTL provvista di varco, una dichiarazione attestante il nominativo del malato visitato e il suo indirizzo. La paradossale situazione, che come è evidente non tutela la privacy dei pazienti, è stata messa in evidenza durante l'ultimo Consiglio comunale, in sede di Question time, dal consigliere del PdL Stefano Olimpieri, che ha chiesto di rivedere il dispositivo in accordo con l'Ordine dei Medici, concedendo autorizzazioni indiscriminate per l’accesso a tutte le ZTL del centro storico ai medici che effettuano prestazioni domiciliari. Il Vice Sindaco Marino Capoccia ha risposto che si sta già lavorando con l’Ordine Provinciale dei Medici per risolvere il problema, approntando per le prestazioni mediche domiciliari una particolare modulistica.

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