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"Sì alla pillola, no all'aborto". Nel trentennale della legge l'Associazione Coscioni lancia una proposta per abolire l'obbligo di ricetta per la pillola del giorno dopo

martedì 20 maggio 2008
"Sì alla pillola, no all'aborto". Questo lo slogan che l'Associazione Luca Coscioni rispolvera in occasione dei 30 anni della legge 194 sull'interruzione volontaria di gravidanza, slogan a sostegno della libertà di ricerca scientifica. L'associazione della 'galassia radicale' lancia una campagna per l'abolizione dell'obbligo di ricetta per la pillola del giorno dopo, che avrà inizio proprio il 22 maggio, giorno di ricorrenza della legge. L'associazione Coscioni inoltre ribadisce in una nota che la legge sull'aborto dovrebbe essere pienamente applicata, consentendo l'utilizzo delle nuove tecniche come la pillola abortiva Ru486. La possibilità di effettuare interruzioni di gravidanza dovrebbe essere estesa anche alla cliniche private. In più rileva che la maggiore diffusione della contraccezione d'emergenza sarebbe un passo decisivo per una ulteriore riduzione degli aborti in Italia. Da qui la proposta di abolizione dell'obbligo della ricetta, che dovrebbe essere perseguita attraverso una campagna di informazione sessuale in diverse città italiane, con tavoli presso i quali si potranno trovare medici pronti a prescrivere la pillola del giorno dopo alle donne che ne facessero richiesta.

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