sociale

Problemi dei pendolari: Antoniella non demorde e chiede un tavolo regionale che affronti in modo organico le questioni

lunedì 10 dicembre 2007
“Aprire subito un tavolo di confronto fra Regione e Trenitalia per affrontare le tematiche legate al trasporto ferroviario e ai problemi dei pendolari”. Lo chiede l’Assessore provinciale ai Trasporti, Giampaolo Antoniella, che commenta negativamente le posizioni espresse dai rappresentanti della società ferroviaria italiana nell’incontro svoltosi a Orvieto venerdì scorso, sostenendo anche la necessità di un tavolo provinciale su tutte le tematiche legate al trasporto civile su rotaia. “In quest’ambito – aggiunge Antoniella – occorre affrontare a 360 gradi l’intero complesso delle tematiche che, oltre ai pendolari della provincia di Terni, riguardano anche le stazioni, le condizioni dei convogli e la sicurezza”. L’Assessore annuncia quindi la prossima convocazione di un nuovo incontro a Terni fra Regione, Trenitalia, Provincia e gli altri soggetti interessati, “dove – spiega – si comincerà a parlare in maniera organica di tutte le questioni riguardanti il trasporto”. Nei prossimi giorni inoltre Antoniella rende noto che invierà una lettera di richiesta di incontro anche ai vertici della FCU (Ferrovia Centrale Umbra) in merito ai problemi di disponibilità di posti nella tratta Terni-Perugia sollevata dai pendolari che si recano al lavoro nel capoluogo regionale. L'Assessore Antoniella interviene anche in merito allo sciopero nazionale indetto dalle categorie degli autotrasportatori . “Siamo sensibili - dichiara in una nota diffusa dall'Ufficio stampa della Provincia - all’appello lanciato dai rappresentanti di un settore di notevole importanza per l’economia locale, regionale e nazionale e condividiamo le esigenze evidenziate dai trasportatori anche a livello provinciale. Ci impegniamo quindi non solo a manifestare solidarietà ai lavoratori, ma anche ad operare presso il Governo nazionale in modo che si dedichi la giusta attenzione ad un settore le cui difficoltà hanno risvolti sociali ed economici tali da ripercuotersi sull’intera comunità. In un Paese in cui la gran parte delle merci viene trasportata su gomma, è necessario che si varino interventi atti a favorire il riequilibrio dei sistemi modali del trasporto delle merci per migliorare la qualità della vita degli operatori e ridurre i costi esterni a carico della collettività. In questo senso è condivisibile lo stanziamento dei fondi previsto nella prossima legge finanziaria”.

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