sociale

Niente più collegamenti tra Orvieto e Marsciano con l'arrivo dell'estate. E gli ecoturisti del Peglia? Perché non pensare al servizio del taxi collettivo?

sabato 23 giugno 2007
di Roberto Gonnellini
L’estate è alle porte e l’anno scolastico 2007 sta per concludersi. Così si interromperà l’unico collegamento su gomma che esiste tra le due cittadine umbre Marsciano ed Orvieto, passando per la zona montuosa del Peglia (comune di San Venanzo provincia di Terni). Dal dopoguerra fino agli anni Novanta per quasi mezzo secolo il collegamento della corriera non era mai stato interrotto nei mesi estivi. La prima azienda privata a percorrere il tracciato per chi ne ha memoria apparteneva a Cesare Mogetti chiamato affettuosamente da tutti gli utenti “Cesarino”. Quando l’autobus attraversava i centri abitati era inconfondibile il suono del clacson . All’epoca erano previste anche due corse al giorno, oggi non vorremmo tanto, ma almeno sapere che esiste un collegamento. Bisogna risolvere i problemi anche delle zone svantaggiate come queste, cercare di far muovere le persone con mezzi alternativi oltre ai mezzi privati. Il problema dei trasporti non è tanto questione di centro o periferia, quanto di fornire servizi di collegamento veloce ed efficiente. Da qualche parte è scritto che province e comuni si impegnano a partecipare al finanziamento del trasporto pubblico locale con risorse adeguate per rendere più competitivo il servizio. Cè da dire in questo caso che si sta parlando di una zona vocata al turismo: nasce allora l’esigenza di dare agli ecoturisti (molto attenti a queste cose) che vogliono visitare e soggiornare nella zona del Peglia un mezzo di trasporto che non sia necessariamente l’auto privata. Si sta parlando negli ultimi tempi di Taxi collettivo: è un servizio di trasporto pubblico a basso costo, alternativo e non in concorrenza al taxi individuale, rivolto a tutti i cittadini ed in particolare alle cosiddette fasce deboli. Mette insieme più persone, che hanno la necessità di raggiungere la medesima destinazione. Un progetto che tocca alle “concessionarie” predisporre: solo così potranno dire di aver espletato il servizio alle migliori condizioni possibili, per economia, efficacia ed efficienza: sono i presupposti indispensabile per mantenere il diritto alla “concessione” stessa.

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