sociale

Appello dei giornalisti umbri per la restituzione delle spoglie di Enzo Baldoni

lunedì 26 marzo 2007
di davidep
“Guardando il cielo stellato ho pensato che magari morirò anch'io in Mesopotamia, e che non me ne importa un baffo, tutto fa parte di un gigantesco divertente minestrone cosmico, e tanto vale affidarsi al vento, a questa brezza fresca da occidente e al tepore della Terra che mi riscalda il culo. L'indispensabile culo che, finora, mi ha sempre accompagnato”. Ironico e sereno, così scriveva Enzo Baldoni nel primo giorno di attività del suo blog iracheno Bloghdad. In nessun’altra esperienza precedente, aveva mai ammesso come possibile la morte in uno dei suoi viaggi. Classe 1948, free lance di Città di Castello, copywriter instancabile e caposcuola nell’uso del blog in Italia e all’estero, Baldoni trovava il tempo per una miriade di altri impegni al confine fra il lavoro ed il gioco. L’agriturismo di famiglia a Preci, fra le colline umbre, l’insegnamento presso l’Accademia di Comunicazione di Milano, un ruolo di spicco presso l’Art Director’s Club della metropoli lombarda. Svolgeva inoltre volontariato presso la Croce Rossa. E poi, i fumetti, di cui era un traduttore appassionato e onnivoro. Finì ucciso per cause ancora non ben note in Iraq nell’agosto del 2004, dopo essere stato rapito dalle Armate Islamiche, un'organizzazione fondamentalista musulmana legata ad Al-Qaeda. A due anni dalla sua scomparsa l’Associazione Stampa Umbra, l’Ordine dei Giornalisti dell’Umbria, il Gruppo degli Uffici Stampa dell’Umbria, l’Unione Cronisti dell’Umbria e il Gruppo Umbro dell’Unione Stampa Sportiva Italiana, raccolgono e condividono l’appello del fratello Sandro affinché “tutte le istituzioni, le forze politiche e sociali, l’intero mondo dell’informazione, ognuno per la sua parte di competenza, rinnovino ogni sforzo per favorire la restituzione ai propri cari dei resti mortali del povero Enzo”. E’ anche per fronteggiare la dolorosa vicenda della mancata ricerca e restituzione che l’Asu - con il sostegno dell’Ordine dei Giornalisti, della Regione Umbria e di altre Istituzioni locali - ha promosso una borsa di studio per ricordare Enzo Baldoni nella consapevolezza che si tratta comunque di un’iniziativa che non può e non potrà lenire il grande dolore della famiglia, ma consentirà all’aspirante giornalista vincitore una proficua permanenza a Perugia fornendogli alcuni mezzi tecnologici e strumenti di lavoro.

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