sociale

Chiesto il rispetto della legge quadro per i giornalisti degli Uffici stampa della P.A.

lunedì 12 febbraio 2007
Nel corso dell'assemblea generale dell'ASU dell'11 febbraio si è discusso anche dell'applicazione del contratto per i giornalisti che prestano servizio negli Uffici stampa della pubblica amministrazione. La discussione ha portato all'approvazione di una mozione volta a far rispettare la legge quadro per questa categoria di giornalisti. “A 7 anni dall’approvazione della legge 150 del 7 giugno 2000, che regolamenta l’attività degli Uffici stampa della pubblica amministrazione italiana – afferma l'Asu - la stessa non trova ancora concreta applicazione nella maggior parte degli enti locali umbri. Questa incredibile situazione pone i giornalisti che lavorano negli uffici stampa di fronte ad un ingiusto ed ingiustificato stato di precariato e di giungla retributiva basata sulle più diverse forme di sfruttamento”. Con la mozione approvata nell'assemblea di domenica 11 febbraio, l’Associazione Stampa Umbra , sulla base degli accordi già sottoscritti con Anci, Upi e Uncem regionali, si impegna a: 1)Dare seguito agli accordi sottoscritti dalle associazioni regionali degli enti locali, che prevedono precisi impegni per l’applicazione della legge 150, sia sul piano normativo che su quello economico; 2)Richiedere, insieme al GUS (Gruppo Uffici Stampa) l’apertura di trattative ufficiali tra la FNSI e le singole amministrazioni sull’applicazione dei contenuti degli accordi stessi; 3)Verificare con incontri ufficiali la disponibilità dei sindacati confederali (CGIL, CISL, UIL) a costruire una piattaforma comune, che riconosca la professionalità dei giornalisti impegnati negli uffici stampa della pubblica amministrazione. In particolare l'Asu chiede che le pubbliche amministrazioni dell’Umbria si impegnino, entro il 2007, a superare le diverse forme di precariato negli Uffici stampa e ad applicare ai giornalisti in essi occupati il contratto giornalistico, così come avviene alla Regione dell’Umbria, o forme contrattuali paritarie. Con l'azione che verrà avviata,l’Asu intende garantire la massima tutela dei colleghi che lavorano negli uffici stampa pubblici dell’Umbria, basando il loro impegno su una regola fondamentale del diritto del lavoro, e cioè che ad uguale funzione lavorativa deve corrispondere uguale trattamento giuridico ed economico. Le contrattazioni dovranno anche chiarire i limiti e il ruolo dei comunicatori. Per questo l'Associazione Stampa Umbra chiederà alle pubbliche amministrazioni dell’Umbria l’iscrizione al Tribunale delle testate inserite in portali o siti internet, che dovranno essere dirette da giornalisti iscritti all’Ordine.

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