sociale

Importanti decisioni sul sociale nell'Assemblea dei Sindaci dell'Orvietano: Consulta degli immigrati, piena riassunzione delle deleghe del sociale, Centro diurno di Fabro, trasporto disabili

giovedì 7 dicembre 2006
Nella riunione dell’Assemblea dei Sindaci dell’Ambito n. 12 dell’Orvietano, svoltasi ieri presso la sede comunale di Orvieto per trattare l’organizzazione e la gestione dei servizi del comparto Sociale, sono state assunte alcune importanti decisioni. Tanti gli argomenti in discussione, a cominciare dalla proposta di regolamento per l’elezione ed il funzionamento della Consulta degli Immigrati del Ambito n. 12 dell’Orvietano, che l’Assemblea dei Sindaci ha adottato esprimendo parere favorevole e che è il risultato di un percorso fatto dagli immigrati insieme all’Ufficio di Cittadinanza e ai Servizi Sociali, arrivando a un risultato che permette di disporre di uno strumento che rappresenta le presenze di stranieri ed apolidi. La Consulta degli Immigrati è infatti, al tempo stesso, un organismo di rappresentanza per gli stranieri e di consultazione per le Amministrazioni Locali relativamente alle tematiche dell’immigrazione. Il parere di adozione dell’Assemblea dei Sindaci è un parere politico, saranno ora i Consigli Comunali di tutti i comuni dell’ambito ad approvarlo ed adottarlo. Dopo la consultazione di primavera si terrà a Fabro una manifestazione interculturale dal titolo “Popoli Insieme” dove la Consulta svolgerà un ruolo importante di elaborazione creativa ed organizzativa. Altra questione rilevante affrontata dall’Assemblea dei Sindaci è stata quella relativa alla ripresa in carico, da parte dei Comuni, della gestione delle deleghe sociali affidate alla ASL, cosa che avverrà a partire dal 1° gennaio 2008 e che non comporta oneri aggiuntivi per i Comuni. E' durato alcuni mesi l'operato di un gruppo di lavoro ristretto dell’Assemblea dei Sindaci e dell’Ufficio del Promotore Sociale per elaborare una proposta che va nella direzione di quanto previsto dal Piano Sociale Regionale e dal Piano Sociale di Zona, secondo cui vengono riprese dai Comuni le deleghe sociali che erano state, ancora parzialmente, lasciate in gestione alla Asl. Con questa decisione si colma un'anomalia, dando piena attuazione al dettato previsto dalla normativa di riforma del sistema delle politiche sociali (Legge 328/2000), in cui la titolarità dei servizi a forte componente sociale viene riportata all’interno dell’Ambito Territoriale in un clima di forte collaborazione dei Comuni con l’ASL, e soprattutto su un terreno di sperimentazione dell’integrazione tra politiche sociali e sanitarie. Dal 1° gennaio 2008, dunque, i Comuni prendendo in carico la gestione totale degli interventi di propria competenza, previa la messa a sistema dei servizi dell’Ambito con la creazione del secondo ufficio di cittadinanza e l’adeguamento di tutte le figure professionali necessarie ad attivare la gestione dei servizi. In questa nuova organizzazione c’è anche la possibilità di istituire – dopo la verifica con le Organizzazioni Sindacali - un nuovo servizio relativo alla Reperibilità per le emergenze sociali. I Sindaci hanno poi deciso l’avvio del servizio del Centro Diurno per anziani di Fabro che sarà inaugurato nel mese di Gennaio 2007. Si tratta della cosiddetta “casa quartiere”, cioè il primo nuovo servizio di questo tipo che verrà sperimentato nell’Ambito Territoriale n. 12 e che riguarderà i cinque Comuni dell’Alto Orvietano. Una struttura per 20 posti, aperta dal lunedì al sabato, che andrà incontro alle esigenze delle famiglie che hanno necessità di dare un sostegno agli anziani che non possono stare per lungo tempo da soli e che la sera, comunque, rientrano in famiglia. E’ un servizio che favorisce la permanenza dell’anziano nel proprio ambiente di vita e al contempo limita gli interventi di Assistenza Domiciliare e di ricorso a strutture residenziali per anziani. All’interno della struttura, ma in una fase successiva, verranno previsti anche due posti per gli interventi di sollievo alle famiglie che si prendono cura di soggetti gravemente non autosufficienti. Come previsto nel Progetto Anziani e nel Piano di Zona, l’idea è quella di andare nei prossimi anni all’ulteriore apertura di questi servizi nel restante territorio dell’Ambito (4 o 5 strutture). L’Assemblea dei Sindaci ha poi iniziato l’approfondimento del tema relativo al Servizio di trasporto disabili che ha dato una risposta importante a livello sociale e sanitario e che pertanto va visto nell’ottica del potenziamento. Nella prossima riunione dell’Assemblea dei Sindaci sarà invece approvato il Protocollo d’Intesa tra la ASL n. 4 di Terni, l’Ufficio Scolastico Regionale, la Provincia di Terni e i tre Comuni capofila dei tre ambiti territoriali (Terni, Narni, Orvieto) relativo all’inserimento scolastico dei soggetti disabili. L’Assemblea dei Sindaci ha quindi preso atto dell’avvio del lavoro dei gruppi tecnici che, a livello regionale elaboreranno i documenti da sottoporre entro marzo al Forum Sociale Regionale in vista del secondo Piano Sociale Regionale della Regione Umbria. “Se il Fondo Nazionale per le Politiche Sociali verrà approvato secondo quanto prevede la Finanziaria in discussione – commenta l’Assessore alle Politiche Sociali, Maria Cecilia Stopponi – questo favorirà una maggiore serenità nell’affrontare la prospettiva di consolidamento e di potenziamento dei servizi sociali. La fase attuale è molto vivace perché oggi ci stiamo avviando velocemente alla costruzione del 2° Piano Sociale Regionale e del Piano Sociale. Oggi siamo nello stadio della verifica delle cose fatte e in quello della nuova progettualità. Con l’Assemblea dei Sindaci si è aperta la fase più importante e più interessante dei prossimi mesi, quella che ci consentirà di contribuire con le nostre esperienze d’Ambito Territoriale ai lavori del Forum Regionale sul Welfare, propedeutico alla redazione del nuovo Piano Sociale che segnerà le politiche sociali dei prossimi anni".

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