sociale

Il problema della viabilità secondo Assocommercio: la parola agli esperti e in via definitiva ai cittadini

sabato 27 maggio 2006
Anche Assocommercio si pronuncia sul problema della viabilità, avanzando alcune idee con un comunicato del presidente Carlo Perali che pubblichiamo, di seguito, integralmente:
La trasformazione che sta vivendo attualmente il centro storico, ad opera di nuove attività che si sono insediate in vie che mai prima di adesso erano state considerate adatte per il commercio, sta procurando diverse alterazioni. Questo tipo di ammodernamento, se da un lato ha prodotto un beneficio migliorando l’offerta nel centro storico, dall’altra sta creando una serie di problemi nei servizi e nella condotta da seguire tanto che la nostra risposta alle problematiche del traffico diventa sempre più un’interpretazione alle sollecitazioni di un forte cambiamento e una questione legata ad un metodo di studio. Così abbiamo un centro storico cresciuto in modo improvvisato con negozianti che reclamano il proprio diritto ad essere ascoltati, soprattutto per quanto concerne il traffico e i servizi in modo che questa scelta non diventi punitiva per le loro attività. La stessa cosa succede alla Scalo, una periferia cresciuta senza la minima urbanistica, adesso reclama una riqualificazione con una viabilità da rivedere, che tenga conto di un ambiente più vivibile. Pertanto dovendo riguardare una situazione diventata molto difficile, in cui da una parte si richiede la rinascita del cuore stesso della città, mentre dall’altra si lotta per non farsi emarginare dal centro storico, sarà bene affidare a degli esperti di viabilità la stesura delle proposte di riorganizzazione stradale, corredate da una descrizione puntuale e dagli effetti sul traffico locale sottoponendo poi alla cittadinanza attraverso una rilevazione presso la popolazione interessata, le diverse proposte per arrivare così ad una scelta condivisa e responsabile. La filosofia che sta alla base della proposta di Assocommercio sta nell’idea che devono essere i cittadini che vivono sulla loro pelle i problemi relativi alla viabilità locale, ad avere la parola definitiva in merito ai progetti che si propongono di razionalizzare ed agevolare il traffico su strada nella zona in cui essi vivono. Assocommercio avanza alcuni idee su alcuni punti riguardanti il traffico e i parcheggi. - Per quanto concerne la superficie della rupe sarà bene anticipare che non potrà essere liberata dal traffico automobilistico fin tanto che non saranno ultimati i lavori del parcheggio di via Roma . - Un’ altra area interessante e che potrebbe diventare indispensabile,sarà data dal vecchio carcere che stando alle leggi che regolano la sicurezza, dovrebbe anch’essa trasferirsi fuori città. La struttura in quel caso, trasformata in un garage multipiano e valutabile in circa 400 posti macchina, permetterebbe di liberare alcune piazze del nostro centro storico. - Per lo smistamento delle merci indichiamo invece uno spazio tra Piazza Vivaria e via Cesare Nebbia già indicata dall’amministrazione quale area destinata a “ mercato coperto”. Si tratta infatti di una spazio centrale con due comode vie di accesso funzionali secondo noi, allo smistamento delle merci nel centro storico, intervento che permetterebbe di togliere i furgoni che riforniscono i negozi. - Per quanto riguarda Orvieto Scalo sarà bene sfruttare ala massimo il parcheggio adiacente alla stazione ferroviaria, questo consentirà di aumentare posti auto per i turisti con il vantaggio di non invadere ulteriormente la rupe. - Nella zona Piazza del Commercio sarà utile recuperare lo spazio occupato attualmente dal vecchio prefabbricato e trasformarlo in un comodo parcheggio. Così dietro il Borgo sarà bene reperire alcune zone per poter ricavare oltre ad una zona parcheggio, una comoda via d’accesso ai parcheggi sotterranei del palazzo. Questo permetterebbe di aumentare notevolmente il numero dei posti macchina e migliorare la viabilità. I tre centri commerciali inglobati in un unico contesto e circondati da una strada a scorrimento, daranno finalmente vita ad un passaggio chiudendo l’attuale via di Monte Nibbio. Il presidente Carlo Perali

Commenta su Facebook