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Un disciplinare De.Co. per la tutela e promozione del tipico fieno

martedì 23 ottobre 2018
Un disciplinare De.Co. per la tutela e promozione del tipico fieno

Sabato 20 ottobre a Canepina, in un incontro svoltosi nell’ambito delle Giornate della Castagna, l’amministrazione comunale ha presentato il nuovo regolamento per la disciplina delle De.Co., le denominazioni comunali di origine per la tutela e la promozione dei prodotti agroalimentari tipici legati al paese. All’appuntamento hanno partecipato il sindaco Aldo Maria Moneta, l’assessore Carlo Palozzi e il consigliere regionale Enrico Panunzi.

Le De.Co. rappresentano un importante riconoscimento concesso da un Comune a un prodotto strettamente collegato al territorio e alla sua comunità, senza alcuna sovrapposizione con le altre denominazioni di origine vigenti. Sono nate con la legge 142 del 1990 che consente ai Comuni la facoltà di disciplinare, nell’ambito dei principi sul decentramento amministrativo, in materia di valorizzazione delle attività agroalimentari tradizionali.

In particolare, a Canepina è stato redatto un disciplinare per la produzione e la commercializzazione del fieno canepinese, quale piatto simbolo della tradizione culinaria locale e possibile risorsa economica da promuovere. Il fieno è una pasta lunga all’uovo fatta in casa dalle massaie canepinesi, la cui ricetta originale viene tramandata di generazione in generazione, che prevede l’utilizzo di uova, farina e un laborioso procedimento che rende il fieno una pasta nota per essere talmente sottile da sciogliersi in bocca.

Il disciplinare contiene quindi il metodo di produzione, le regole di commercializzazione e la denominazione. E’ stato presentato anche un logo per dare riconoscibilità visiva al prodotto. Si tratta di una prima forma di tutela che, nonostante sia valida soltanto all’interno del territorio comunale, inizia a definire con precisione tutti i possibili usi del fieno canepinese, aiutando contestualmente a verificarne gli abusi. Con il disciplinare De.Co. si vuol mettere un punto fermo sulla riconoscibilità e sull’identificazione geografica del prodotto. Infine, l'amministrazione punta a tutelare anche altri prodotti locali meritevoli come i ceciliani e la castagna, che saranno inseriti tutti in un apposito albo comunale.

Le attività per la tutela del fieno canepinese non si fermano qui. Il Comune ha avviato un’importante collaborazione con ANCI Lazio (Associazione Nazionale Comuni Italiani) attraverso il progetto “Origine Comune” per la valorizzazione per i prodotti alimentari tipici, finalizzato alla loro riconoscibilità e identificazione geografica. Nella regione sono 22 i prodotti già riconosciuti, di cui soltanto due in provincia di Viterbo: il salame cotto di Nepi e il fieno di Canepina.

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