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"Inaccettabili le parole della minoranza sul servizio scuolabus"

mercoledì 2 ottobre 2019
"Inaccettabili le parole della minoranza sul servizio scuolabus"

"L'ennesima dimostrazione di consiglieri fuori dalla realtà e nel buio più totale". Così dall'Amministrazione Comunale di Vitorchiano giudicano come "inaccettabili le parole della minoranza sul servizio scuolabus. "Questa amministrazione - è detto in una nota - sta già facendo fronte alle numerose iscrizioni con un quarto autobus a noleggio e ha già presentato una richiesta di finanziamento di quasi 100.000 euro per l’acquisto di un nuovo scuolabus. Tutte cose note ma che la minoranza nega per distorcere, volutamente, la realtà.

Leggiamo, infatti, con grande stupore, il grottesco articolo di una parte della minoranza consiliare che, invece di contribuire a suggerire soluzioni, continua a dimostrare di non sapere cosa significa amministrare palesando una grave ignoranza delle nozioni di base. Peraltro l’articolo sembra chiaramente lo sfogo di chi, invece di dare l’esempio con il pieno rispetto delle scadenze e degli impegni, si è trovato ad aver oltrepassato lui stesso la scadenza dei termini e pensa forse di ottenere qualcosa per se stesso alzando senza motivo la voce e mostrando altresì una certa arroganza.

Ma partiamo dai fatti. Per l’anno scolastico 2019-2020 le iscrizioni al servizio scuolabus, come peraltro è sempre stato, dovevano essere presentate, come da specifico bando, entro il 7 maggio 2019; ovviamente questo come requisito di base, per poi comunque progressivamente accettare  tutte le domande in ordine di presentazione sino al completo esaurimento dei posti. Le domande giunte alla segreteria del Comune, rispetto agli ultimi 8 anni, hanno registrato invece un fortissimo aumento (circa il 15%, sfiorando le 160 totali), molte delle quali sono giunte solo nello scorso settembre. Un numero di domande al di sopra dei posti realmente a disposizione.

Con un lavoro certosino dei dipendenti del Comune (che comunque hanno preventivamente avvertito ogni utente che si trovava a presentare la propria domanda in ritardo) e con gli autisti stessi dello scuolabus, sono stati variati i percorsi e contattati gli aventi diritto (in modo da sapere se magari interessati a un servizio limitato alla sola andata o al solo ritorno) così da liberare, in modo condiviso e volontario, posti e viaggi per poter assicurare il servizio ad ulteriori bambini sia all’andata sia al ritorno, garantendolo peraltro a tutti da lunedì 7 ottobre per il viaggio di ritorno. Questo ha permesso di accogliere nel servizio altri ragazzi, saturando del tutto i posti a disposizione.

Ricordiamo infatti che il Comune è dotato di 3 pulmini di proprietà e, nel viaggio d’andata della mattina, si avvale anche di un pullman privato di 50 posti a servizio della frazione Pallone; un servizio che da 7 anni, rispetto al passato in cui la scuola permetteva il pre-scuola e quindi la possibilità di gestire i viaggi su due turni (con la possibilità di gestire quindi anche più domande con maggiore elasticità), si sviluppa oggi su un turno unico per garantire l’ingresso a scuola al medesimo orario, a tutti gli utenti e senza ritardi.

Un servizio che a Vitorchiano registra uno dei tassi di partecipazione più alti di tutta la provincia di Viterbo (circa il 35% sul totale dei bambini delle scuole elementari e medie) e che non ha mai escluso nessuno, come falsamente affermato dalla minoranza, ma che ha invece assecondato quante più domande possibile saturando tutti i posti a disposizione.

Nessuno è contento per le famiglie che non hanno visto le proprie domande accolte. A tal scopo informiamo che, visti i costi elevati per l’acquisto di un nuovo mezzo e diversamente dalle bugie raccontare dalla minoranza, il Comune ha già presentato, molto prima che questa situazione si venisse a creare, una richiesta per uno specifico finanziamento alla Regione Lazio per l’acquisto di un nuovo e più capiente autobus.

Ancor più grottesca, da parte della minoranza, l’invenzione che il servizio scuolabus debba essere concesso gratuitamente: ennesima dimostrazione che questi signori non conoscono le più elementari regole della pubblica amministrazione, e in particolare dei servizi a domanda (come lo scuolabus) che prevedono una compartecipazione economica minima per legge da parte degli utenti. Arriviamo a pensare che questi consiglieri nemmeno facciano lo sforzo di informarsi o aggiornarsi, altrimenti avrebbero letto della discussione che questa estate impazzava sui giornali nazionali sul parere della Corte dei Conti del Piemonte circa la necessità, da parte dei Comuni, di far pagare per intero il servizio sottolineando come lo stesso non possa assolutamente essere gratuito.

A Vitorchiano il servizio scuolabus ha un costo complessivo di circa 80mila euro annuali, a fronte di quote versate dagli utenti per un importo storico annuale inferiore ai 25mila euro. Amministrare significa essere realisti, rispettosi della legge ed in grado di non vendere sogni ma dare servizi per dare risposte concrete ai problemi dei cittadini. E se le domande al pulmino fossero state 300? Cosa avrebbero proposto, l’acquisto di altri 4 scuolabus?

Restando sul tema, la maggioranza consiliare lavorerà durante il prossimo inverno cercando non solo di poter potenziare il servizio per il prossimo anno scolastico, ma redigere anche uno specifico regolamento che, al di là della data di presentazione della richiesta di adesione al servizio, permetta di redigere una graduatoria sulla base di elementi il più oggettivi possibile come ad esempio la reale necessità, la situazione lavorativa dei genitori e la situazione reddituale della famiglia; un regolamento da condividere ovviamente con tutti per gestire al meglio il servizio dello scuolabus. Questo significa, secondo noi, lavorare e affrontare seriamente un tema così delicato".

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