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Uil Fpl: "Contratto innovativo per 700 dipendenti comunali"

giovedì 11 luglio 2019
Uil Fpl: "Contratto innovativo per 700 dipendenti comunali"

Piena soddisfazione della Uil Fpl per la sottoscrizione da parte di Uil, Cisl ed Rsu del contratto integrativo dei 700 dipendenti (non dirigenti) del Comune di Terni. I lavoratori avevano bocciato l’accordo stralcio firmato dal Comune con Cgil e Csa che riduceva la produttività di circa 200 euro a testa e non prendeva in considerazione né progressioni di carriera, né formazione, né altri importanti istituti previsti dal contratto nazionale. In pochissime settimane si è invece ora giunti ad un contratto complessivo voluto fortemente da Uil e Cisl.

"Un contratto fortemente innovativo - sottolineano dalla Uil - che punta decisamente ad una svolta nella gestione dei servizi comunali puntando al loro miglioramento. Dunque forte professionalizzazione della macchina comunale con oltre 400 progressioni economiche di carriera (il 70% dei concorrenti) attribuite attraverso metodi selettivi, poi per la prima volta dopo un decennio passaggi di livello (progressioni verticali), formazione per tutti anche valorizzando come docenti le risorse interne, un sistema premiante che per la prima volta punta ad incentivare il lavoro di squadra e non la competizione tra i dipendenti, l’introduzione per la prima volta del welfare aziendale, meccanismi di tutela contro le aggressioni fisiche e verbali dei dipendenti il coinvolgimento dei lavoratori, la verifica per possibili reinternalizzazioni di servizi, incentivi per il recupero dell’evasione, la difesa dei fondi per la produttività e la verifica per il pagamento di una prima quota in estate, un ruolo più marcato del sindacato nei processi di riforma dell’apparato, una politica del personale che ponga al centro il benessere lavorativo coniugandolo con la efficienza dei servizi, il coinvolgimento dell’utenza dei processi di miglioramento.

In particolare per la Polizia Municipale, contrariamente a quello che prevedeva l’accordo stralcio di Csa e Cgil che sull'ex 208 CdS aveva cantato il de produndis, viene riaffermato il suo valore incentivante e la possibilità che con lo stesso si finanzi anche la vigilanza esterna. Sul versante economico rispetto allo stralcio per i vigili, oltre alleprogresioni di carriera, c’è di un aumento di 555 euro all’anno netti. Significativa la differenzazione, su chi ha puntato i piedi la UIL, a favore dei vigili che operano in modo costante in vigilanza esterna. Tutte le indennità avranno decorrenza retroattiva dal 1 gennaio 2019. E’ da sottolineare che la svolta è ancor più significativa in considerazione del fatto che il Comune di Terni è in dissesto e quindi subisce forti limitazioni alle spese per il personale ponendo limiti assai stringenti".
 
Un contratto decisamente innovativo che può rappresentare finalmente una vera e propria svolta puntando alla profesionalizzazione, al merito, al coinvolgimento. Talmente innovativo che viene preso già a riferimento da altri enti. Tra l’altro Terni è uno dei primi Comuni a livello nazionale a chiudere l’integrativo. "Questo importante risultato – sottolinea Gino Venturi – non sarebbe stato possibile senza il forte sostegno dei lavoratori del Comune che bocciato l’accordo stralcio di Csa e Cgil hanno dato quegli obiettivi che abbiamo tutti raggiunti. I veri protagonisti sono stati i lavoratori che hanno saputo smascherare e contrastare i tentativi demagogici e le iniziaitive dimostratesi inconcludenti di alcune organizzazioni sindacali. Importante anche il ruolo svolto dall’Assessore al Personale Sonia Bertocco, dal Sindaco Latini e dal Presidente della Commissione trattante dott. Vista che hanno saputo dare un forte impulso per il raggiungimento dell’accordo ponendo fine a conflitti che stavano lacerando la macchina comunale".

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