politica

Il Pd cerca un nuovo slancio. "È un problema di identità e proposte"

venerdì 5 luglio 2019
Il Pd cerca un nuovo slancio. "È un problema di identità e proposte"

In vista dell’assemblea degli iscritti convocata, come annunciato, per venerdì 12 luglio, i reggenti della segreteria del Coordinamento Comunale del Partito Democratico di Orvieto indicano le priorità da cui ripartire per ridare slancio al partito, dopo la sonora sconfitta alle elezioni amministrative.

"Essendo il Pd l'erede di due anime ben distinte, ex Partito Comunista e Sinistra Democristiana, con qualche pezzo socialista e liberaldemocratico - afferma Renato Piscini - non si può una volta superato il sistema maggioritario, non pensare che tale aggregazione non sia più il massimo per una risposta elettorale compiuta nel senso di definitiva. Il 22%, come da recenti dibattiti, non si è compattato su un leader riconoscibile da ambedue le anime, ovvero risulta non spendibile in una competizione con gli attuali detentori al governo.

C'è una sinistra sinistra, ubriacata nella rivalsa post-renziana, che ha defenestrato ogni ragione politica sia dal dibattito interno (regole) che in quello elettorale (no apparentamenti) perseverando nel giustizialismo e collegamenti sindacali, mentre la sinistra garantista e post-renziana cercava di condurre il dibattito verso una risposta realistica che veniva dalla societàcivile. Queste due sinistre frutto del passato con idee non del tutto inconciliabili, possono ancora dare dei segnali all'elettorato cambiando verso.

Abbisogna di un leader del tutto distaccato dalle due anime citate e coagularle in quell'elettorato spaventato dalle cure di Salvini-Di Maio. Quindi, verso una sinistra radicale (profonda trasformazione politica e di uomini) o si ritorni alle due anime trasformate e rappresentative di vere identità e proposte, visto il fallimento, ad oggi, del contenitore unico così come espresso. L'immobilismo è il solo rischio. Disponibili al confronto...ad armi pari!".

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