politica

"Ascolto e dialogo". Incontri dei circoli del Pd del Trasimeno

giovedì 4 luglio 2019
"Ascolto e dialogo". Incontri dei circoli del Pd del Trasimeno

Ascolto e dialogo: è questo l’impegno del Partito Democratico del Trasimeno nei confronti dei cittadini del territorio. La segreteria intercomunale del Trasimeno fa un invito a tutti militanti e a tutti i cittadini a portare un contributo di proposte, per un forte rinnovamento del partito e del suo programma in vista delle prossime elezioni regionali. «In sintonia con il commissario - si legge nel comunicato - si ritiene di partire dalle idee per mettere a punto una nuova strategia per il rilancio di una regione che vanta eccellenze in tanti servizi ed ha una alta qualità di vita ma esprime anche criticità in particolare nella scarsità di lavoro.

Uscire dalla staticità e dalla conservazione, sostenere nuove imprese, sburocratizzare, innovare, guardare oltre i propri limiti in una regione che è fatta di confini alcuni temi su cui, ma anche su tanti altri è necessario discutere. Ogni iniziativa in questo senso rappresenta un positivo contributo e l’auspicio è che in ogni località si apra un dibattito sui contenuti che coinvolga singoli cittadini ma anche imprese e associazioni. Un appello a parlarsi in un partito che ha litigato troppo e discusso troppo poco ripartendo dai territori e dai circoli che devono essere chiamati a diventare i nuovi protagonisti».

Ed ecco l’iniziativa del Pd del Trasimeno per dare il proprio contributo alla risoluzione dei problemi del territorio: «Due appuntamenti distinti in vista di uno specifico e auspicato incontro regionale: sabato 6 luglio apriremo dalle 10 alle 12 i nostri circoli nelle principali località per raccogliere le voci della gente; sabato 13 luglio a Castiglione del Lago, sempre dalle 10 alle 12, presso il bar il Melograno, vicino alla caserma dei Vigili del Fuoco, per un confronto aperto sul futuro dell’Umbria». «Una cosa è certa: mai più lontani dalle persone. Per quello che riguarda la questione sanità occorre accelerare i lavori strutturali già previsti, incrementare diagnostica sui punti di erogazione e riconoscere le esigenze di servizi aggiuntivi provenienti dal territorio: il Trasimeno deve aumentare la qualità e quantità della propria offerta sanitaria. Il potenziamento e l’uguaglianza di accesso di buoni ed efficienti servizi territoriali, al pari di quelli ospedalieri, rappresentano certamente un’esigenza imprescindibile del nostro territorio.

Sono queste le richieste che emergono unitariamente dai Sindaci dell'Unione dei Comuni del Trasimeno e inviate con una nota destinata al Presidente della Regione Umbria e all'Assessore Regionale alla Sanità che hanno trovato il pieno e condiviso appoggio del Partito Democratico del Trasimeno. Superare campanilismi e divisioni che per anni hanno indebolito il territorio: il Partito Democratico, principale forza politica di governo del territorio, sa rappresentare bisogni e necessità della vita quotidiana dei cittadini dove una “buona sanità” rappresenta lo spartiacque tra “il vivere bene e il vivere male”.  Chiediamo pertanto che venga pienamente riconosciuto il principio dell’uguaglianza sia formale che sostanziale, il riconoscimento della centralità dell’utente e la rimozione da parte delle Istituzioni di tutti gli ostacoli che ne impediscono di fatto la distribuzione equa.

Riconosciamo il buon livello della sanità in Umbria e, proprio per mantenere e incrementare questo livello concordiamo sulla necessità di “uno scatto di qualità nell’abbattimento delle liste di attesa e nella distribuzione territoriale dei presidi di Magione, Passignano, Castiglione del Lago, Panicale e Città della Pieve. Nella nota inviata si sollecita “un incremento ed una qualificazione di medici di personale infermieristico anche per i servizi domiciliari e strumentazioni e nuove specialistiche, il miglior viatico per evitare la strada, tortuosa ed aleatoria, dei ricorsi amministrativi innescati tra Comuni e Regione sulla legittima richiesta di maggior qualificazione dei servizi a Città della Pieve e nell’Alto Orvietano”. Rimarchiamo infine il successo del raggiungimento di una “buona unità di intenti e di sintesi” che rappresenterà un buon viatico per proseguire uniti partendo dalle necessità del territorio».

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