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"Alternativa per Porano" illustra la propria proposta

venerdì 17 maggio 2019
"Alternativa per Porano" illustra la propria proposta

In vista delle Elezioni Amministrative di domenica 26 maggio, la lista "Alternativa per Porano" che sostiene la candidatura a sindaco di Mirko Pacioni ed è composta dai candidati Antonio Bergami, Angela Sanna, Rosaria Benini, Federico Lucchi, Gabriele Polleggioni, Rosaria Vagnarelli, David Benella e Matelda Talarico illustra le proprie intenzioni.

1. Perchè a Porano c'era bisogno di un'alternativa e che tipo di alternativa, politicamente parlando, sarebbe la vostra?
"Una proposta diversa da quelle oggi rappresentate sui banchi del consiglio comunale, sia di maggioranza che di minoranza, era assolutamente necessaria. Chi ha amministrato Porano negli ultimi dieci anni, a nostro avviso ha la grave colpa di aver trasformato il territorio in un deserto culturale, con l’aggiunta di scempi edilizi alle porte del centro storico, luoghi semi-abbandonati come gli impianti sportivi, chiusura di luoghi di aggregazione e mancata attivazione di progetti, ancorché finanziati, sia in ambito turistico che di “servizi” alla cittadinanza. Altresì, riteniamo che l’approccio di chi in questi anni ha rappresentato le forze di minoranza, che oggi si propone nuovamente, seppure forse non a caso con assenze significative, appartenga ad un vecchio modo di “fare politica” poco o per niente propositivo, che tende più a denigrare l’avversario che a costruire, e che principalmente vada cercando una gestione del potere fine a se stesso piuttosto che un coinvolgimento attivo e propositivo della cittadinanza. La nostra proposta politica si pone in antitesi alle destre e a qualsiasi deriva autoritaria della politica e della società".

2. Quali sono i principali punti del programma e perchè ?
"Alternativa per Porano” è una lista civica costituita da donne e uomini liberi, che hanno costruito un progetto per lo sviluppo socio-economico del territorio attraverso la valorizzazione dei beni culturali e la tutela dell’ambiente: dai siti storico - archeologici al paesaggio agro - forestale, passando per le tradizioni scritte e orali, con particolare attenzione alle aspettative delle generazioni più giovani e alle esigenze di quelle più anziane. Vogliamo condividere con i cittadini e le cittadine le nostre esperienze, umane e professionali, con l’auspicio di evolvere collettivamente da “semplici residenti” ad appartenenti di un’autentica comunità, consapevole delle sue prerogative e di radici antiche e profonde, che come tali sono in grado di generare opportunità di crescita sociale e culturale. Intendiamo partecipare e sostenere percorsi per l’emancipazione femminile e per l’eguaglianza di genere, che riteniamo fondamentali per il progresso globale, a partire dai nostri territori. Quando si affronta il tema di progetti di sviluppo sostenibile di un determinato territorio è necessario, partendo dall’esistente, valutare il tutto da un’ottica, per così dire, multidisciplinare, di interconnessione dei progetti medesimi tra loro, che presupponga competenza ed un’ampia visione culturale di insieme. Per tali ragioni, i principali punti del nostro programma riguardano: 1. Acqua, Rifiuti, Beni Comuni; 2. Beni culturali, Turismo, Ambiente, Economia locale; 3. Cultura; 4. Area scio-sanitaria; 5. Appartenenza alla Comunità; 6. Sport; 7. Giovani; 8. Gemellaggi e scambi culturali internazionali.

3. Apparentemente, può sembrare un programma che vola troppo in alto (cultura, ecc.) e considera poco le questioni pratiche e quotidiane (fogne, strade, ecc.), è così ?
"No, anzi. In questa sede ricordiamo che la definizione più recente che l’O.M.S. dà di “salute”, non più intesa quale semplice “assenza di malattia” ma stato di benessere psichico, fisico e sociale dei cittadini”; definizione assolutamente estensiva che include in sé finanche aspetti concernenti il tipo di relazioni della Comunità appartenente a quel territorio, aspetti estetico/paesaggistici, climatici, e così via. Così come se affrontiamo il tema della vocazione turistica di un territorio e del suo sviluppo in tale direzione, non possiamo prescindere in alcun modo dal tener conto degli aspetti di tutela del territorio stesso, dell’ambiente e del paesaggio, della valorizzazione delle sue tradizioni e dei beni storico/artistici, archeologici e culturali nel senso più ampio del termine. In questo senso, parte integrante e fondamentale del discorso è rappresentata dalla gestione virtuosa e sostenibile dei beni comuni (acqua e rifiuti in primis) e da un’attenzione ordinaria, quasi quotidiana oseremmo dire, di strade, viabilità, fogne, verde pubblico e tutto quanto concerne la vita quotidiana dei cittadini".

4. Tenuto conto del candidato sindaco e dei candidati consiglieri comunali, pensate di essere pronti per amministrare Porano?
"Riteniamo di aver costruito una lista composta di persone concrete, frutto del lavoro di un gruppo coeso di poranesi con esperienze umane, professionali e politico - amministrative significative, e che assieme alle tante persone che in questi mesi ci hanno sostenuto e ci sosterranno saranno in grado di restituire a Porano il presente e il futuro che questo piccolo / grande borgo merita di avere. Il gruppo mi ha proposto la candidatura a Sindaco, ed io ho accettato percependo man mano uno spirito positivo e un’energia collettiva che credo di non aver mai provato a Porano, ovvero nel luogo dove sono nato e cresciuto. Sono un libero professionista nei settori naturalistico, agronomico e forestale; dal 2004 mi dedico ad attività di ricerca per la conservazione della biodiversità, fruizione sostenibile dei beni culturali e livelli di accessibilità nei parchi e nelle aree protette. Tra i candidati consiglieri: un medico con competenze in ambito socio-sanitario e di volontariato, un’impiegata di ente pubblico, responsabile della relativa biblioteca, una laureanda in scienze politiche, un operaio specializzato, un addetto alle vendite di supermercato, una artigiana della ceramica e pittrice, un piccolo imprenditore agricolo, una docente di lingue inglese e tedesca in pensione impegnata anche nel volontariato".

5. Accetterete l'invito al confronto tra candidati proposto dalla "Lista Civica per Porano"?
"Siamo venuti a sapere casualmente dell’invito al confronto a tre, leggendo i due comunicati che a distanza di pochi giorni la lista in questione ha inviato ai giornali, in quanto nessuno ci ha contattato. A quanto ci risulta non è stato contattato nemmeno il candidato sindaco dell’altra lista.  A margine della presentazione del nostro programma il 4 maggio scorso, abbiamo dichiarato che siamo disponibili al confronto a tre, ma non certo con le modalità proposte, che a nostro avviso, seppure apparentemente aperte al confronto democratico, tendano invece ad aizzare gli umori della piazza piuttosto che al confronto sui temi concreti dei rispettivi programmi. Se il confronto a tre si potesse svolgere con l’ausilio di un moderatore condiviso, che intenda fare domande ai tre candidati a sindaco, siamo disponibili. Se invece la loro esigenza è quella di attivare questo tipo di strumenti per (citiamo testualmente) “(…) permettere a tutti i cittadini scelte sempre più consapevoli (…) e per “(…) raccogliere stimoli ed esigenze della cittadinanza,  e far sì che il vincitore di questa competizione elettorale acquisisca informazioni utili per adempiere in modo più adeguato al suo mandato (…), rispondiamo che non ci interessa e che è un problema loro. Non fosse altro perchè la loro lista, alla pari delle altre due inclusa la nostra, ha avuto ed ha ancora tutto il tempo necessario per spiegare bene le proprie ragioni ai cittadini; non si capisce quindi perché avverta questo tipo di esigenze, soprattutto attraverso il coinvolgimento degli altri due candidati a sindaco. Francamente lo interpretiamo come un segno di debolezza".

 

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