politica

In nove punti le priorità di CasaPound in vista delle elezioni

domenica 5 maggio 2019
In nove punti le priorità di CasaPound in vista delle elezioni

E' stato presentato sabato 4 maggio alla presenza del segretario nazionale Simone Di Stefano, del candidato alle elezioni europee per la circoscrizione Centro Italia Piergiorgio Bonomi e del candidato sindaco per le comunali di Orvieto Matteo Panzetta il programma di CasaPound. In lista, Luca Perisse, Gianluca Picarelli, Nicola Ancaiani, Luca Coppotelli, Simona Benucci, Alessandro Boccio, Mirko Mocetti, Amalia Donati, Girolamo Misciattelli Bernardini, Serena Femminelli, Marco Macioci, Franca Chironi, Luigi Peverini, Riccardo Baglioni, Sebastiana Pischedda e Isabella Bataloni.  Di seguito il programma:

1. Case Popolari. Revisione dei criteri di assegnazione, che in questo momento favoriscono cittadini non italiani impiegati in nero, spesso con zero reddito, rispetto ai nostri concittadini in difficoltà. Devono essere modificati i criteri di assegnazione. La nostra proposta di legge va a modificare dei punti all’ultimo decreto regionale in materia di edilizia sociale, punti che andranno a premiare nelle graduatorie gli italiani e gli stranieri regolari che contribuiscono al sostentamento del nostro paese; pertanto, condizioni fondamentali per l’ingresso in graduatoria saranno innanzitutto la cittadinanza Italiana, che comporterà un punteggio aggiuntivo, o la cittadinanza di altro stato purchécon possesso di regolare permesso di soggiorno, e residenza o attività lavorativa nel comune a cui si riferisce il bando da almeno 10 anni. Per garantire invece una ripartizione più equa degli alloggi tra cittadini italiani e cittadini di altro stato, è stato introdotto un punto che determinerà l’assegnazione delle abitazioni a questi ultimi in base alla loro incidenza percentuale sul territorio di residenza in base al resto della popolazione. Infine, particolare importanza sarà data all’accertamento periodico dei requisiti dei beneficiari degli alloggi popolari, che sarà svolto con cadenza annuale“. Ma anche i singoli Comuni hanno nell’immediato strumenti che possono incidere sulla situazione: in particolare come dimostrato in altri comuni italiani, l’amministrazione potrà chiedere agli stranieri in graduatoria la certificazione dello stato immobiliare nel paese di origine, non accontentandosi dell’autocertificazione. Dove applicata, questa misura perfettamente legale e doverosa, ha ribaltato le cifre di assegnazione fino ad arrivare al 75% a favore di famiglie italiane.

2.  Mutuo Sociale. Il Mutuo Sociale è uno dei punti fondamentali di CasaPound Italia, ed a Orvieto potrà diventare un laboratorio per la sua attuazione. L’obiettivo è la costruzione di case con modelli di bioarchitettura tradizionale, e con tecniche innovative in materia di fonti energetiche rinnovabili, che saltino il “cappio” delle banche per essere assegnate dal Comune stesso con una rata che non può superare 1/5 delle entrate economiche familiari. Ossia se la famiglia ha entrate per 1000 euro la rata del mutuo sociale è di 200 euro mensili.
Il Comune per la progettazione non deve pagare famosi e costosi architetti, ma bandire prestigiosi concorsi fra giovani architetti e istituti universitari di architettura e urbanistica. Il Comune venderà con questa formula di mutuo sociale ad una cifra pari al costo di costruzione, garantendo così da una parte la copertura della spesa, dall’altra un prezzo equo e vantaggioso per le giovani famiglie che oggi giorno trovano sempre più difficile affidarsi a un mutuo bancario. Se tutti i membri maggiorenni della famiglia risultano disoccupati, la famiglia può dichiarare lo stato di totale disoccupazione e il pagamento del mutuo viene interrotto senza che si perda il diritto di proprietà. La famiglia riprenderà il pagamento del mutuo quando tornerà ad avere delle entrate economiche.

3. Politiche Giovanili. Noi giovani siamo stati totalmente trascurati negli ultimi anni. Vogliamo creare una consulta giovanile, con incontri regolari mensili in cui saranno presenti l’assessore di competenza e tutti i ragazzi orvietani che vorranno partecipare.  L’obiettivo è quello di ascoltare le problematiche e le necessità di una categoria di persone abbandonata dalla politica, fondamentale per il rilancio futuro di Orvieto. È necessario inoltre dare meno potere al CAR(comitato anti-rumore) affinchè sia possibile in centro storico, con location invidiate in tutto il mondo, organizzare un maggior numero di eventi proprio per il mondo giovanile.

4. Sicurezza. Vogliamo un piano di miglioramento dell’illuminazione in ogni frazione e servizi di vigilanza nelle zone della Stazione di Orvieto, solitamente frequentata da malintenzionati nelle ore notturne ed incentivare le attività sportive nei parchi pubblici per allontanare il degrado e promuovere il più possibile abitudini e visioni più sane della vita sociale cittadina. Sarà per noi imprescindibile, in considerazione dei poteri di ordine pubblico affidati al Sindaco, convocare immediatamente un tavolo di discussione sulla sicurezza con le forze dell’ordine per l’individuazione e l’applicazione di un efficace intervento contro furti, spaccio e microcriminalità. Si tratta di un tema sul quale non si può lasciar correre, perché assolutamente non compatibile con le caratteristiche e il modello di città che Orvieto dovrebbe avere.
Istituzione del “volontario locale“ scelto in ogni quartiere dai servizi sociali in accordo con il Comune e le forze dell’ordine che segnali eventuali situazioni di disagio e che sia di supporto agli attuali mezzi messi a disposizione.

5. Centro Storico. Il nostro centro storico sta morendo; le attività commerciali chiudono, i cittadini spopolano la rupe per popolare le frazioni e i comuni limitrofi. Questo è un problema che deve essere fronteggiato in maniera incisiva e concreta;
5.1 CasaPound Italia ritiene che sia necessario ridefinire un piano di parcheggi razionale ed efficace coinvolgendo operatori ed esperti d’urbanistica, per intervenire anche sul costo degli stessi rimodulando gli importi.
5.2 Rilanciare le strutture sottoutilizzate, prima fra tutte la Caserma Piave, che senza millantare possibili vendite come è stato fatto dalle amministrazioni precedenti, potrebbe essere tranquillamente ripristinata, almeno in alcuni vani, rendendola agibile per svolgere attività di volontariato e sportelli per la segnalazione di problematiche cittadine.
5.3 Lanciare un piano di incentivazione riguardo i locali sfitti di proprietà comunale:
affitti ultra-agevolati almeno per i primi due anni di attività per migliorare la sostenibilità delle start-up.
5.4 Rivedere in modo organico la politica delle iniziative culturali e di intrattenimento, rivitalizzando il centro storico non solo nei periodi festivi e/o di maggiore afflusso turistico, ma per tutto l’anno.

6. Frazioni. Le frazioni sono state trascurate dalla precedente amministrazione, lo testimonia il fatto che versano in uno stato di colpevole incuria e abbandono. CasaPound Italia in questi anni, anche ben lontana da appuntamenti elettorali, ha visitato le frazioni di Orvieto registrando problematiche, disagi, ed emergenze, intervenendo immediatamente con azioni di ripristino di strade ed aree verdi. La nostra intenzione è quella di dare un carattere di organicità agli interventi nelle frazioni e attraverso l’organizzazione di un vero e proprio “consiglio frazionale” composto da cittadini e rappresentanti delle associazioni che si ritrovino periodicamente presso le aule comunali con l’assessore incaricato al decoro delle frazioni, per pianificare e organizzare i vari interventi sulle problematiche presentate.

7. Sociale. CasaPound è da sempre sensibile alle questioni sociali e al volontariato.Possiamo dunque portare il nostro contributo di esperienza alla macchina comunale sostenendo le strutture di volontariato che già esistono (quali ad esempio la protezione civile). Vogliamo realizzare punti informativi di assistenza psicologica e legale per imprenditori, commercianti e cittadini strangolati dall’Agenzia delle Entrate e dall’usura bancaria.  Inoltre proponiamo la creazione di alloggi e strutture per padri separati e giovani madri, negli spazi comunali non utilizzati nonché un banco alimentare. Inserimento di giovani disoccupati in progetti di bonifica e riqualifica di aree degradate mediante temporanei lavori di ripristino.

8. Viabilità. Alcune strade del nostro comune riversano in condizioni del tutto fuori norma. La mancanza di una costante manutenzione nonché una buona dose di negligenza, hanno fatto si che la situazione peggiorasse notevolmente.  Le numerose buche e l’asfalto malridotto, non rendono agevole il controllo di auto e scooter. Per questo, è necessaria una programmazione stringente che permetta di intervenire nell’arco di pochi mesi sulle tante situazioni da sanare, non solo direttamente per le strade comunali, ma anche con determinazione forte nel richiedere alla provincia di fare il suo dovere in quelle provinciali. Il ruolo di un’amministrazione deve essere anche quello di farsi ascoltare dalle altre istituzioni che hanno responsabilità sul nostro territorio. Chiediamo la riapertura al transito di Piazza del Popolo, nonché la re-installazione dei parcheggi a pagamento, motivo principale che ha innescato la chiusura di alcune attività commerciali limitrofe. Aumentare le linee pubbliche notturne con autobus che circolino tutta la notte nel fine settimana, per agevolare gli spostamenti soprattutto dei giovani che salgono nel centro storico. Istituzione dei Parcheggi Famiglia in Piazza della Repubblica, in Piazza XXIX Marzo ed in Piazza Vivaria, contraddistinti da un colore diverso per permettere alle donne in stato di gravidanza avanzato e/o famiglie con carrozzine/passeggini e bambini 0-3 anni al seguito, spostamenti comodi e agevoli.

9. Marketing Turistico. È fondamentale riportare Orvieto al centro di un’adeguata strategia di marketing in grado di rilanciare il nome in Italia e nel mondo. Le manifestazioni e gli eventi devono essere tutti finalizzati alla promozione turistica della località, abbandonando quelli che non creano immagine o che non hanno riscontro in termini di presenze ed arrivi. Sotto tale profilo devono essere recuperati gli eventi e le tradizioni perdute negli ultimi anni, primo fra tutti “Il Palio dell’Oca”. Anche in questo caso la definizione delle strategie permetterà la selezione di eventi coerenti con l’immagine turistica che si vuole offrire della nostra località. Incentivare il turismo tematico organizzando eventi di rievocazione medievale, sfruttando in modo consono la risorsa naturale del quartiere San Giovenale, una bellissima vetrina che costeggia la rupe. Attuare un operazione di branding nel settore vitivinicolo e olivicolo, creando un marchio di vino e di olio di proprietà comunale e distribuirlo in maniera capillare sul mercato; Attraverso questa formula sarà possibile incrementare l’offerta lavorativa impiegando i cittadini disoccupati nella raccolta dei frutti, sfruttando i numerosi campi abbandonati presenti nel Comune di Orvieto.  È importante definire ed attuare delle Strategie per il Turismo che siano adatte e coerenti; a questo proposito intendiamo:  creare una rete di operatori per definire una strategia comune di azione, con definizione degli obiettivi di lungo termine in cooperazione con enti ed associazioni.

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